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Il progetto del Carducci Un torneo di tchoukball tra gli studenti

Il progetto del Carducci Un torneo di tchoukball tra gli studenti

FERRARA. Nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, la classe 4ª E del liceo delle scienze umane “G. Carducci”, sezione sportiva,ha realizzato un importante progetto, iniziato circa un mese fa, che...

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FERRARA. Nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, la classe 4ª E del liceo delle scienze umane “G. Carducci”, sezione sportiva,ha realizzato un importante progetto, iniziato circa un mese fa, che vede il culmine nel torneo che si terrà domani al Cus di via Gramicia.

Il torneo, che vedrà sfidarsi tra loro cinque classi di terza media degli istituti Dante Alighieri, Bonati e Tasso in una partita di tchoukball, è solo la parte finale di un lungo percorso, che ha visto gli studenti del liceo impegnati a insegnare ai ragazzi di terza media le regole del gioco. Un gioco particolare, che evita l’impatto fisico e chiede un forte spirito di squadra.

Per fare questo, gli studenti liceali hanno prima appreso il gioco da un loro compagno, Eugenio Caltabianco, che gioca nella squadra “Los Cornettoros 2.0” di Ferrara, nel campionato nazionale di serie B. Poi, a gruppi, i ragazzi si sono suddivisi nei tre istituti coinvolti per spiegare a loro volta le regole del gioco.

Non è stato semplice, date le caratteristiche del tchoukball: «Abbiamo avuto difficoltà a far apprendere le regole di questo gioco, che non prevede contatto fisico» ha detto Elisa Boarini, una delle studentesse “insegnanti”.

Francesca Gozzoli, l’altra studentessa coinvolta, ha spiegato che «lo scopo è quello di insegnare il potenziale educativo di questo sport e di farlo vivere al maggior numero possibile di persone».

Il tchoukball è caratterizzato dalla mancanza di aggressività e dal rispetto degli avversari, che non vanno mai placcati, come invece succede negli altri sport.

Un gioco unico, che lo rende adatto a tutti. Il docente Sergio Mardegan ha spiegato come questo progetto sia «uno dei nostri momenti fondanti e tutto, compreso l’evento finale, viene organizzato dagli studenti».

«Uno degli scopi della classe 4ª è dare spazio agli sport diversi. Il progetto fa parte dell’alternanza scuola-lavoro, che quest’anno, alla luce delle novità per gli esami di Stato, assume un rilievo fondamentale» ha concluso il docente.

Veronica Capucci

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