La Nuova Ferrara

Sport

Un Centro all’avanguardia per la grande famiglia Spal

Un Centro all’avanguardia per la grande famiglia Spal

In via Copparo è rinata la struttura che riunisce tutto il mondo biancazzurro

4 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Inaugurazione ufficiale, ieri, del rinnovato Centro sportivo della Spal di via Copparo. Al taglio del nastro, effettuato da patron Simone Colombarini e dal sindaco Tiziano Tagliani, era presente tutto il mondo biancazzurro, con la prima squadra che effettuava la seduta mattutina di allenamento nel campo adiacente a quello nuovo in erba sintetica, ora dotato anche di un’ampia tribuna coperta. L’impianto è composto da due campi in sintetico (il principale dotato anche d’illuminazione), uno in erba naturale e un campo per allenamento atletico. Sono state rinnovate anche tutte le recinzioni ed è in corso in questi giorni la tinteggiatura della sede, ampliata, ovviamente tutta in biancazzurro. Dopo la benedizione da parte di don Emanuele, è iniziata la visita ai campi.

«Siamo molto contenti - ha dichiarato patron Simone Colombarini - di quanto è stato fatto e di come il centro sia migliorato. Abbiamo deciso di dare vita a queste nuove strutture così tutto il nostro settore giovanile può allenarsi sui campi del centro. Nei primi due anni dal nostro arrivo ci siamo concentrati soprattutto sulla prima squadra, ma non volevamo tralasciare anche questi aspetti. C’è sempre stata in noi la volontà di migliorare il nostro centro sportivo, in modo che tutti i ragazzi del settore giovanile avessero la possibilità di allenarsi nella propria casa. Per noi è importante dare la possibilità a tutti i ragazzi delle nostre squadre di allenarsi in strutture moderne e di crescere con un senso di appartenenza alla società».

Nonostante l’occasione accendesse i fari su ben altro, impossibile non parlare del gruppo di mister Semplici e dei risultati che sta ottenendo, in due parole una Spal che vola: «Arrivano tanti elogi per la squadra - ha proseguito il patron - e di certo siamo in una posizione che non avremmo mai immaginato di poter occupare quasi a metà campionato. Il tutto è frutto sicuramente del lavoro, il gioco è migliorato partita dopo partita e dobbiamo continuare su questa strada, tenendo sempre presente il nostro obiettivo prioritario che è quello di mantenere la categoria. Al momento siamo di certo oltre ogni più rosea previsione».

«È un periodo nel quale stanno succedendo tante belle cose - continua il presidente spallino Walter Mattioli -, abbiamo lavorato tutta un’estate per migliorare il centro e ora inauguriamo ufficialmente uno dei centri sportivi più belli del nostro Paese. Sono già venuti diversi colleghi a vederlo. Non abbiamo ancora finito, perché nei corridoi della sede c’era del gran colore giallo, mentre ora sta diventando tutto di altri colori! Il lavoro sta pagando, in tutti i sensi: mi piace sempre parlare di famiglia biancazzurra e mi piace anche quando altre persone, come il nostro mister Leonardo Semplici, iniziano a utilizzare termini cari al presidente come la parola “popolo”. Ora la priorità è mettere mano allo stadio: ci sono progetti molto chiari, ci stiamo vedendo di continuo per arrivare alla riqualificazione dell’impianto con gradinata e curva per gli ospiti».

Anche qui, in due parole, il “sogno” continua: «In estate l’unico che utilizzava questa parola era il presidente, ora mi fa piacere che ci siano anche altre persone molto importanti a usarla. Io conosco il mio ambiente, so come ci muoviamo, ma teniamo sempre i piedi per terra. Questo è un campionato difficilissimo, siamo solo a metà e arriveranno momenti più complicati. Non dobbiamo volare troppo alto, perché in questi casi quando si cade ci si fa solitamente molto male».

E ora a Vercelli: «Mi auguro che di nuovo siano ancora in tantissimi i nostri tifosi a seguirci».

Anche patron Francesco Colombarini è in versione vigile del fuoco: «Siamo felici della situazione, che è assolutamente ottima, non potrebbe essere migliore. Ma, attenzione, è prestissimo per cantare vittoria: non è che ci troviamo davanti avversari che ora si metteranno a dormire, ma cercheranno di agire e fare del loro meglio. Dobbiamo stare attenti, perché sarà una strada sempre in salita e dobbiamo essere bravi ad affrontarla».

Unità d’intenti tra società e Comune e grande calore per la famiglia Colombarini: «Fa ovviamente piacere - prosegue patron Franesco -, speriamo di riuscire ad accontentare sempre tutti e che tutti siano anche pronti a venirci incontro nei momenti di difficoltà che sicuramente ci saranno».

Ora l’impegno per lo stadio Paolo Mazza: «Sono lavori molto complicati, investimenti notevoli che devono essere approfonditi, ma si farà di certo qualcosa d’importante», promette Colombarini senior.

Andrea Tebaldi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google