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L’Albania con la Spal «Crediamo nella A»

di Paolo Negri
L’Albania con la Spal «Crediamo nella A»

Agustin Tafa: per i biancazzurri siamo stati anche multati

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FERRARA. La Spal fa proseliti non solo tra i ferraresi “purosangue”, tra i biancazzurri di vecchia data. La passione per la Beneamata si estende alle comunità straniere residenti in città, che nella squadra di mister Semplici vedono uno strumento di aggregazione, oltre che di passione sportiva. C’è tutto un popolo al fianco della Spal. Ad esempio quello albanese. «A Ferrara siamo circa 1.500 - dichiara Agustin Tafa, portavoce dei suoi connazionali - più altri 5/600 che hanno acquisito anche il passaporto italiano. Qualcuno segue la Spal fin dal 1995, molti altri si sono avvicinati nella scorsa stagione, e la promozione in serie B ha ulteriormente favorito questa attenzione per i biancazzurri».

Quello tra l’Albania e il calcio è un rapporto forte. Tra l’Albania e Ferrara, anche:

«Qui - dice Agustin - siamo inseriti perfettamente. E poi, sotto il profilo calcistico, il fatto che il nostro grande c.t. sia Gianni De Biasi - che in passato ha allenato la Spal - crea un legame in più. A proposito di De Biasi: lo vogliamo a Ferrara per una partita della Spal, e deve essere nostro ospite a pranzo o a cena, magari insieme al suo “vice” Tramezzani. Ah, un aneddoto... Ricordate Bogdani, l’ex centravanti di Siena e Salernitana? Adesso allena la Nazionale Under 19, ma quando giocava nel Siena era quasi di casa a Ferrara: il cugino studiava qui all’Università, e lui veniva spesso, ci ha portato anche un televisore. Persona splendida».

E gli albanesi cosa pensano di questa Spal?

«A gruppetti andiamo sempre, o spesso, allo stadio. La promozione ottenuta al termine della scorsa stagione è stata un grande detonatore. Per festeggiare abbiamo anche preso un pullmino, dipinto di biancazzurro, e ci siamo messi a scorrazzare per il centro, clacson spiegato, bandiere fuori dai finestrini. Ci è anche arrivata più di una multa...».

La Spal può sognare la serie A?

«Io sono ottimista. E anche gli altri amici. Tra noi stiamo parlando di frequente della questione stadio, di dove giocherà la Spal in caso di promozione. C’è chi dice Bologna, ma ho già informato e tranquillizzato tutti, so che è ben avviato il progetto per ampliare il “Mazza”, per averlo più capiente e messo a nuovo. Sarebbe bellissimo. Molti di noi tifano Inter, Juventus, Milan, Torino... Immaginate cosa significherebbe vedere questi squadroni qui a Ferrara».

Quella degli albanesi non è solo una passione “da bar”. Il calcio lo praticano anche, proprio qui nel territorio:

«Abbiamo squadre di calcio e di calcetto. Abbiamo partecipato a vari tornei, al Ludovico abbiamo vinto e siamo arrivati in semifinale. L’EdilAlba da sei anni prende parte a varie manifestazioni. L’amico Ben Kulli è impegnato nell’organizzazione di manifestazioni, comunitarie e non».

Il tifo per la Spal come si traduce?

«Molti di noi hanno locali o aziende. Nelle nostre pizzerie non è raro vedere esposti poster e bandiere della Spal, così come su due piedi decidiamo di fare delle promozioni legate alle partite della Spal, magari con birrette in omaggio. Dopo la promozione della scorsa stagione è anche capitato che alcuni giocatori della Spal siano venuti a prendere qualcosa in una nostra pizzeria, in via Carlo Mayr. Ragazzi alla mano, simpatici».

Avete un idolo in maglia biancazzurra?

«Dire idolo è esagerato. Diciamo che Zigoni è lo spallino più conosciuto e popolare tra di noi».

I ragazzi albanesi hanno un sogno, e Agustin al proposito parla chiaro:

«Ci farebbe enormemente piacere vedere un albanese giocare nella Spal. Al proposito, alcuni suggerimenti di mercato: Idriz Batha, classe 1992, centrocampista del Partizani Tirana; il suo compagno di squadra Alban Hoxha, portiere del 1987; Lindon Latifi, del 1994, centrocampista in forza allo Skenderbeu. E Gentjan Muça, difensore classe 1987, del KF Tirana: fortissimo».

Se il d.s. Vagnati acquista uno di questi elementi, tutta la comunità albanese sarà regolarmente al “Mazza”.

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