Caos Pisa: arriva la resa dei conti per la cessione
FERRARA. Altre puntate della “telenovela” Pisa, e non è affatto scontato che siano le ultime. La cessione del club toscano, data per fatta e saltata innumerevoli volte, trova in extremis un’ulteriore...
FERRARA. Altre puntate della “telenovela” Pisa, e non è affatto scontato che siano le ultime. La cessione del club toscano, data per fatta e saltata innumerevoli volte, trova in extremis un’ulteriore chance, ma non una certezza. Le ultime 48 ore sono state febbrili. Prima la rottura delle trattative, con l’attuale proprietà - la Carrara Holding srl rappresentata da Lorenzo Giorgio Petroni (figlio di Fabio) - che fa saltare la cessione - alla Magico Srl, ossia alla cordata guidata da Giuseppe Corrado - non accettando la cifra offerta come acconto. L’annuncio della deriva, addirittura, arriva in consiglio comunale per bocca del sindaco, che, tanto quanto il presidente di Lega B Abodi, si è speso per trovare il bandolo della matassa e salvare il salvabile. Come promesso, ieri i tifosi nerazzurri si sono presentati al raduno della squadra di Gattuso, pronti a impedirne la partenza per Cittadella. Ma ecco, Petroni scrive una lettera aperta a Corrado, assumendosi la colpa della rottura della trattativa e dicendosi pronto ad accettare le condizioni già proposte dalla controparte. E la risposta arriva a stretto giro, con un distinguo: entro 48 ore, ossia entro domani, verrà presentata un’ulteriore proposta d’acquisto, che «dovrà tenere conto del grave danno patrimoniale e sportivo arrecato alla società AC Pisa 1909 dai ritardi e dai rifiuti espressi da Carrara Holding nei giorni scorsi», come dire, arriverà un’offerta al ribasso. Corrado ha quindi chiesto «un ultimo sforzo e un atto di fede ai tifosi e alla città al fine di sostenere la squadra nella difficile trasferta di domani» (oggi, ndr), appello che ha consentito al pullman della squadra nerazzurra di partire alla volta di Cittadella.
Nulla di scontato, dunque, sebbene chi ha tirato le fila per ricucire anche quest’ultimo strappo, ieri non ha fatto certo da spettatore e certamente sono arrivate pressioni sull’attuale proprietà perché accetti la prossima e definita proposta.
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