Milan tra i dubbi sulla cessione e l’Atalanta
Nella lista degli investitori cinesi ci sono realtà da mille miliardi, Montella intanto sfida Gasperini
MILANO. Fra gli investitori cinesi in trattativa per comprare il Milan ci sono realtà finanziarie e imprenditoriali che gestiscono complessivamente asset per oltre mille miliardi di euro, secondo quanto riferiscono fonti vicine al dossier che hanno consultato gli ultimi documenti ufficiali scambiati nel negoziato. Nella lista, considerata ancora non definitiva, ci sarebbe anche la Huangshi Zhongbang Sports Development, presentata come una realtà specializzata nel settore dell’edilizia sportiva (con disponibilità per oltre 500 milioni di euro e asset gestiti per circa 1,8 miliardi), oltre China Industrial Bank Asset Management, società che fa parte di uno dei principali gruppi bancari cinesi e capitalizza oltre 40 miliardi di euro con asset totali per circa 780 miliardi di euro, e la China Huarong Asset Management, di proprietà pubblica, società di gestione patrimoniale con asset per 145 miliardi euro. Nell'operazione, guidata da Yonghong Li, è confermata fra i principali investitori Haixia Capital, società che opera nel private equity e nel venture capital, controllata dall'ente statale cinese State Development and Investment Corporation. Queste cifre non bastano però a dare nulla per scontato da qui al 3 agosto, data ultima per il closing ottenuta da Sino-Europe Sports con una seconda caparra da 100 milioni di euro. Vincenzo Montella segue tutto con distacco, dissimulando serenità a ridosso di un mercato di gennaio che rischia di essere come quello estivo. Intanto oggi affronterà l'Atalanta di Papu Gomez, Kessié, Petagna, «calciatori interessanti e già affermati», ha notato l'allenatore rossonero, che vuole vincere questa «sfida per l'Europa» per chiudere il 2016 al terzo posto («Ci tiene moltissimo anche Galliani») e poi concentrarsi sulla Supercoppa italiana del 23 dicembre, contro la Juventus. Sono recuperati Bacca, che andrà in panchina, e Bonaventura, pronto a giocare nel tridente al posto di Niang, che dopo due errori dal dischetto non sarà più il primo rigorista, come ha spiegato Montella, che darà un turno di riposo a Locatelli, perché è stanco e diffidato: con un'ammonizione salterebbe il big match di Doha.
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