Spal all’assalto della vetta ma con la difesa contata
Almeno per il weekend la squadra di Semplici può salire al primo posto
FERRARA. Un obiettivo e un sogno: sfatare una tradizione estremamente sfavorevole, fatta praticamente solo di sconfitte nella città piemontese e, complice anche la gara del Verona programmata lunedì sera, trascorrere almeno un weekend al primo posto in classifica. La Spal scende in campo oggi a Vercelli (allo stadio “Silvio Piola” fischio d’inizio alle 15) niente meno che con queste aspettative: sembra quasi incredibile a dirsi, visti gli obiettivi iniziali di stagione, ma con un successo, a quota 35 punti, sarebbe proprio così. E allora, perché non provarci? E non battere il ferro finché è caldo? Sotto, quindi, con una partita che, però, è tutt’altro che semplice, visto che si affronta con una squadra ostica e che sul proprio campo ha perso solo una delle nove gare disputate fino a questo momento.
La Pro Vercelli non naviga in buone acque ed è assetata di punti per allontanarsi dalla zona pericolo. La Spal, però, deve fare esattamente come ha fatto fino a questo momento del campionato: una prova di grinta, concentrazione, qualità e fiducia nei propri mezzi, senza farsi prendere dalle vertigini dell’alta classifica. A spingerla, anche in questa trasferta, 300 fedelissimi tifosi.
Mister Leonardo Semplici ha convocato 22 giocatori per questa penultima trasferta dell’anno solare: non ci sono Gasparetto e Mora per squalifica, nella speranza che venga ridotta quella di tre giornate per il difensore, non è convocato per scelta tecnica Grassi e non c’è nemmeno il lungo-degente Cremonesi.
È la difesa il settore maggiormente in difficoltà dal punto di vista numerico, con il trainer toscano che dovrebbe scegliere il trio Bonifazi (sul centrodestra),Vicari (perno centrale) e Giani (sul centrosinistra), con il solo Silvestri, che in settimana non si è allenato al meglio per un attacco influenzale, utilizzabile all’occorrenza a gara in corso. In porta, recuperato anche Meret, ora Semplici ha l’imbarazzo della scelta. Viste le poche giornate di allenamento effettuate, sembra difficile che torni tra i pali il giovane dell’Udinese, quindi la soluzione più probabile è la continuità d’impiego per Marchegiani, conferma per altro conquistata sul campo. Sugli esterni difficile non pensare all’impiego dei due “diamanti” Lazzari e Beghetto. A centrocampo, vista l’assenza di Mora, è plausibile che l’allenatore biancazzurro opti per Arini, con Castagnetti in regia e Schiattarella sul centro-destra. Davanti, Antenucci ha recuperato dall’affaticamento muscolare accusato in settimana e sarà al suo posto; le parole spese in conferenza stampa da mister Semplici su Zigoni - «con lui gioca meglio Antenucci e gioca meglio tutta la squadra» - fanno pensare che il “Cobra” avrà la maglia da titolare. Pronti, comunque, anche Finotto e Cerri.
Andrea Tebaldi
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