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Spal, un palo maledetto Ma poi è solo Pro Vercelli

dall’inviato Paolo Negri
Spal, un palo maledetto Ma poi è solo Pro Vercelli

Antenucci colpisce l’ennesimo legno, a seguire i tre gol dei padroni di casa

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VERCELLI. La corsa della Spal si ferma a sette risultati utili di fila. A Vercelli (dove i biancazzurri hanno sempre perso) arriva un netto ko. Prestazione inferiore al solito, è vero, ma com’è il calcio: dal palo di Antenucci che vanifica il vantaggio, al tris locale. Pro (che non vinceva da nove gare) più fisica e da combattimento, Spal imprecisa nel palleggio. Ora testa alta e ripartire.

Spal - priva degli squalificati Gasparetto e Mora, e dell’infortunato Cremonesi - con la formazione annunciata, ad eccezione di Meret al posto di Marchegiani: il portiere (seguito in tribuna dagli osservatori della Juve - tra i quali Pavarini, specializzato nell’analisi dei guardiani - ed entrato nel mirino dell’Inter) torna titolare dopo l’assenza per la frattura del polso. Pro Vercelli ridisegnata da mister Longo, che cambia vari interpreti e propone il modulo 4-4-2, con Mustacchio largo a destra per impedire a Beghetto di avanzare.

Al 5’ la Spal becca contropiede da corner a favore: 5 contro 2 per la Pro, ma Mustacchio s’intestardisce a portare palla anzichè cambiare campo, così Bonifazi rinviene e mette in fallo laterale. Al 10’ angolo di Schiattarella, un “bianco” colpisce forse con la mano e la Spal chiede (timidamente) il rigore. La squadra di Semplici appare più lunga del solito e lascia qualche spazio di troppo. E sbaglia passaggi semplici, vanificando il discreto inizio. Come al 14’, quando Schiattarella fallisce la misura del comodo appoggio che servirebbe Zigoni solo davanti al portiere. Pro più decisa nei contrasti. Al 19’ Mustacchio scalda Meret. Emmanuello, dal limite, al 25’ mette fuori. Al 27’ gran salvataggio acrobatico di Vicari, che anticipa un avversario. La Spal non si trova, non propone, nonostante il movimento degli avanti. Perché? Per i passaggi sbagliati a centrocampo. E perché Longo col 4-4-2 ha due coppie in fascia e blocca il gioco degli esterni biancazzurri, attaccandoli anche. Non a caso la Spal punge quando, per la prima volta, Beghetto va, al 36’. Cross del mancino anche al 41’, testa di Antenucci e palla alta. Serve una ripresa più tonica.

Nell’intervallo cala la nebbia. Compare il pallone verde fluorescente. Spal a un passo dal gol: al 4’ gran giocata di Antenucci e destro piazzato. Palo pieno, il quinto stagionale del bomber. Incredibile. Poco dopo, grande azione corale e la Pro si salva in angolo. Al 7’ cross di Beghetto e Zigoni sul primo palo mette fuori. È un’altra Spal, una bella Spal. Infatti... segnano i piemontesi. Punizione di Mammarella, Schiattarella esce dalla barriera e tocca con un braccio. Nuova punizione, proprio al limite: palla a Emmanuello e destro radente a fil di palo. Diventa durissima. Manata di Schiattarella, la Pro chiede l’espulsione. Ora è una battaglia, il terreno preferito dei locali. Che raddoppiano: corner corto, cross, Lazzari di testa respinge corto e Morra sul secondo palo trova una grande conclusione al volo. Per la Spal non è giornata. Entra Cerri per Castagnetti, modulo 3-4-3. Intuiamo una gran parata di Meret su La Mantia, ma si vede nulla. Longo passa al 5-3-2 con Legati per Mustacchio. E arriva il tris: colpo di testa di Emmanuello, miracolo di Meret, ma Palazzi ribadisce dentro. Nebbia fitta. La Pro sfiora il poker, testa dell’ex Castiglia (da corner di Mammarella) e palo, poi Morra mette fuori di nulla. La Spal accorcia: punizione da sinistra, respinta corta e Bonifazi al volo segna un bel gol. Inutile. Il campionato insegna che una giornata così capita a tutti.

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