«Il problema del Kaos è la tattica»
Calcio a 5 Serie A. Il presidente Calzolari insoddisfatto della situazione
FERRARA. L'ultima giornata del girone d'andata ha confermato le già note difficoltà del Kaos a fare risultato nelle gare interne, soprattutto contro avversari di livello. Il quinto posto in classifica in cui la squadra di Calzolari si viene a trovare a metà del campionato rispecchia infatti l'ambiguo andamento che ha caratterizzato la prima parte della stagione: sopra troviamo Pescara, Napoli, Luparense e Acqua&Sapone, tutte società che hanno fatto punti a Ferrara. Dal sesto al dodicesimo posto troviamo invece le altre squadre, con cui tutto sommato il Kaos ha ottenuto risultato, specie in trasferta (fa eccezione Imola). Chi guarda il bicchiere mezzo pieno potrebbe notare come per la prima volta in assoluto la qualificazione alla Final Eight sia arrivata matematicamente con ben due giornate di anticipo. Più esigente si dimostra invece patron Calzolari, che abbiamo ascoltato al termine del match con l'Acqua&Sapone: «In questo momento la squadra non riesce a fare bene niente. Non riusciamo ad attaccare efficacemente, non riusciamo a difenderci con ordine, cerchiamo di fare possesso palla ma in maniera sterile e poco produttiva. Con una rosa del genere non dovrebbero esserci questi problemi. A questo punto inizio a pensare che non sia una questione di giocatori, ma di tattica. I risultati parlano da soli».
Che le aspettative di Calzolari fossero elevate già ad inizio stagione era evidente. Ora non nasconde che il vero obiettivo stagionale sia a lungo termine: «Per come la vedo io, la Winter Cup dovrebbe essere un palcoscenico per i più giovani. Come Mateus ad esempio, che oggi ha fatto molto bene e forse meritava di restare in campo più tempo». Di altro avviso si dimostra mister Fernandez: «Affronteremo la Winter Cup per vincere, come tutte le altre partite. A prescindere che si tratti di campionato, Coppa Italia o qualsiasi altra cosa, i miei giocatori giocano sempre per vincere». Ma la vittoria purtroppo non arriva sempre e bisogna analizzare cosa non ha funzionato: «A mio parere abbiamo un problema psicologico. Perché quando gli avversari la mettono sul piano fisico non riusciamo ad essere all'altezza. L'agonismo ci mette paura e andiamo in difficoltà. Ma in questo modo non andremo da nessuna parte: non saliremo in classifica più di quanto siamo adesso e non procederemo mai nelle sfide ad eliminazione diretta. Questo è un grosso limite e devo affrontarlo coi ragazzi». Nonostante Calzolari appaia convogliare i problemi sul versante tattico, il mister si sente tranquillo: «Io dò il massimo sempre, perciò non mi preoccupo. Se poi verranno prese decisioni sulla base dei risultati negativi, si vedrà, ma io ho la coscienza pulita».
Luca Testoni
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
