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Copparese, nulla è perduto

Copparese, nulla è perduto

Il ko con la Portuense non pregiudica la risalita per i playoff

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COPPARO. Si torna da Portomaggiore con la sensazione di aver giocato una buona gara, con tanti segnali positivi. Ma senza punti. La Copparese è in una buona posizione di medio-alta classifica, però lontana dai primissimi posti. Eppure, paradossalmente, sono più i segnali positivi di quelli negativi, perché l’avversario di domenica, la Portuense, si propone come squadra di elevatissimo valore, da qui in poi.

«Siamo stati superiori nella corsa, nel possesso palla, e sotto molti altri aspetti. Ma è arrivata la sconfitta. Non ne sono felice - ha detto mister Marzola a fine partite-, ma andiamo avanti».

Va detto che le occasioni per gli avversari sono nate non da errori difensivi, ma da sbilanciamenti nel finale, o da traversoni verso un attaccante di dimensioni rilevanti come Trombetta, che si trovava e costruiva spazi che non gli erano stati regalati. Detto questo, contro la munitissima difesa rossonera, la Copparese era effettivamente troppo leggera, senza sfondatori, costretta a costruire le occasioni di finalizzazione, che non sono state sufficienti a riequilibrare il gol subito relativamente a freddo. Comunque, va considerato l’eccellente lavoro dei rossoneri per non lasciare spazi, tanto che l’occasione migliore, per Marongiu, in fondo è nata da una palla strappata da Neffati a Tonazzi e subito scaricata con intelligenza. Cose che capitano.

Il valore del gruppo rimane molto alto, inserito in un campionato che, nei piani che contano, è decisamente equilibrato e di elevata gradazione. Il Sanpaimola forse non lo si prende più, ma per la Copparese la zona playoff non è poi così lontana. Ora la sosta, che potrà dar modo di recuperare acciacchi vari, energie fisiche e mentali, per prepararsi al rientro dell’8 gennaio, quando al “Preziosa” andrà in scena un derby dalle tante incognite contro un Mesola assetato di punti e molto rinnovato nell’organico.

Alessandro Bassi

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