«La Bondi con Moreno non si può sottovalutare»
Basket A2. Coach Dalmonte, da un mese alla guida della Tezenis, non si fida «Non dobbiamo far giocare Ferrara al suo ritmo e il play la può innescare»
FERRARA. Approdato a Verona da circa un mese, coach Luca Dalmonte sta inculcando ai giocatori della Tezenis il proprio credo sportivo. Finora, due successi interni e altrettanti ko esterni per il tecnico di Imola, che venerdì sera aspetta la Bondi in quella che, per entrambe, rappresenterà una gara importante.
«Il momento della mia squadra? È un punto interrogativo - racconta l’ex coach del Basket Club Ferrara -, abbiamo sfruttato gli ultimi giorni per conoscerci meglio: anch’io sono curioso di scoprire, dopo questo periodo di lavoro, come ci potremo proporre contro la Bondi venerdì sera. Da questo punto di vista anch’io non ho certezze e sono curioso di vedere quanto la mia squadra sia riuscita a capitalizzare il lavoro di questi giorni».
Contro Ferrara vi aspetta una gara importante.
«Quando giochi davanti al tuo pubblico, è chiaro che tutto assume un valore maggiore. Devo ancora inquadrare bene il campionato di A2, anche se vedo che chiunque può vincere ovunque, o perlomeno ha le possibilità per farlo. Sarà una gara importante perché giochiamo in casa, allo stesso tempo dobbiamo avere un livello di attenzione straordinariamente alto».
Dall’altra parte ci sarà una squadra reduce da sei ko consecutivi.
«Diffido dal momento di Ferrara, c’è equilibrio. Il loro momento è figlio dell’assenza per due gare di Moreno, che ritengo essere per loro un giocatore estremamente importante. E riconosco il talento che risiede in molti loro giocatori».
Ha parlato di Moreno, ma la Bondi è anche altro.
«Moreno è bravo a creare equilibri, un giocatore con esperienza e conoscenza, con una taglia fisica non usuale. Nell’ economia di far sposare il talento di Roderick e Bowers, Moreno è perfetto. Bisogna essere consapevoli che l’essere specialisti di Cortese, che ci aspettiamo da ex molto motivato, e Mastellari è una situazione da monitorare con grandissima attenzione. Non conoscevo Pellegrino: mi pare un giocatore molto solido».
Al Pala Olimpia, venerdì sera, ritroverà molti amici già presenti nella precedente sua esperienza in terra estense.
«Mi farà piacere ritrovare il “baffo” Claudio Mandosso, Carlo Piacentini e Mario Capozza. E sarà bello abbracciare una parte gradevole del mio passato, gradevole dal punto di vista umano e gratificante da quello professionale. Sarà un piacere prima e dopo il match, durante sarà tutto un altro scenario».
Cosa dovrà fare la sua squadra per battere la Bondi?
«Dobbiamo non farci ingolosire dal loro ritmo gara, cercando di giocare al nostro ritmo. Dovremo avere un’attenzione difensiva di altissimo livello, per le diversità che ogni singolo loro giocatore potrà proporre. Attenzione massima agli specialisti, ai giocatori di uno contro uno, al post basso degli esterni biancazzurri, piuttosto che di Bowers. Ci sono tante alternative offensive per Ferrara, che risiedono nella diversità dei suoi singoli. Così, da parte nostra dobbiamo riconoscere queste diversità, in più alla base di tutto ci dev’essere il ritmo. Dal canto nostro abbiamo un ritmo che stiamo cercando di cementare, ma ancora non è assodato. Lo ripeto: dobbiamo evitare di giocare al ritmo al quale preferisce giocare la Bondi».
Gioco controllato della Tezenis, contropiede e gioco in velocità della Bondi: chi avrà la meglio?
Lorenzo Montanari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
