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Bondi, prima gli auguri poi il dictat del presidente

Bondi, prima gli auguri poi il dictat del presidente

Basket A2. Ieri sera alla cena di Natale il patron Bulgarelli ha chiesto la svolta «Venerdì a Verona senza più alibi. Se dopo servisse, andremo sul mercato»

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FERRARA. Ieri sera, nella bella serata dello scambio degli auguri del mondo Pallacanestro Ferrara al ristorante Bondi, è arrivato forte e chiaro il messaggio del presidente Fabio Bulgarelli: «Pretendo un cambio di rotta immediato, a cominciare da venerdì sera a Verona», dice il massimo dirigente biancazzurro. Ma, prima, gli auguri: «È giusto santificare le feste, appuntamento al quale siamo molto legati, ma è anche l’occasione per fare il punto della situazione sull’andamento della prima fase del campionato».

Ecco, facciamo il punto.

«Non ci si aspettava di essere in una situazione del genere, è giusto condividere e festeggiare, ma da venerdì a Verona è finito il tempo degli alibi, delle scuse e delle prestazioni sottotono da parte di tutti: a Verona ritorneremo al completo, così mi aspetto un notevole cambio di passo dall’intera squadra. Tutti devono e possono dare di più. D’accordo gli infortuni e le squalifiche, ma abbiamo visto un’involuzione importante e preoccupante. Vorrei un cambio di passo, dimostrando che non siamo quelli brutti delle ultime gare. Verona è blasonata, la piccola Ferrara arriverà in punta di piedi, ma la piccola Ferrara non può prescindere dal cambiare passo con una prestazione maiuscola che rincuori tutti».

Dunque, bilancio in rosso...

«È il peggior girone d’andata da quando sono presidente. Questa squadra è stata costruita per divertire e divertirsi, pretendiamo una classifica congrua. Bisogna che riprendiamo slancio e a vincere il prima possibile una partita, in modo da scacciare mille fantasmi che possono aleggiare dopo sei ko consecutivi. A Verona saremo al completo e riposati, così mi aspetto una prestazione sopra le righe. Dobbiamo recuperare il tempo perduto, anche perché nessuno ci aspetta».

Un voto al 2016 della Pallacanestro Ferrara?

«Non posso dare un voto positivo. Doveva essere l’anno della svolta, l’anno passato abbiamo avuto mille difficoltà e commesso degli errori. Quest’anno la squadra è stata condivisa da tutti ed è stato preso il coach che tutti volevamo. Le premesse erano molto rosee. Un voto? Cinque. Abbiamo il tempo di recuperare, adesso non ci sono più appelli, in questo momento siamo bruttini. Di fronte a questo, il compito di una società sana come la nostra è dare coraggio e positività. Da soli non ce la si può fare, se non c’è la volontà e la voglia di riscatto dei giocatori. Dobbiamo rimboccarci le maniche e tirare fuori gli attributi».

Capitolo mercato. Interverrete per allungare il roster?

«Il vero grande errore è che noi diciamo di avere otto giocatori, perché non abbiamo fatto mai giocare Ardizzoni, Mastrangelo e Zani, che devono essere fatti crescere e messi in campo. Abbiamo un settore giovanile campione d’Italia Under 20, anche noi bisogna che inseriamo i nostri giovani. Come sempre, la società sarà pronta a intervenire sul mercato se le cose dovessero continuare ad andare male: la salvaguardia della categoria è la cosa più importante in assoluto. Sono convinto che avremo la forza di tirarci fuori da questa palude, mi piacerebbe molto che cominciassimo a dire che abbiamo dieci giocatori e non otto...».

Lorenzo Montanari

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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