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Il “panzer” Portuense chiede strada anche al Basca

Il “panzer” Portuense chiede strada anche al Basca

PORTOMAGGIORE. Manca ancora una partita - il recupero con il Basca di questa sera alle 20.30 al “Bellini” - a una Portuense che si sta rilanciando ad altissimi livelli. «Il recupero - ha detto mister...

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PORTOMAGGIORE. Manca ancora una partita - il recupero con il Basca di questa sera alle 20.30 al “Bellini” - a una Portuense che si sta rilanciando ad altissimi livelli.

«Il recupero - ha detto mister Buriani - è importante. Dobbiamo fare risultato, e poi, con la sosta, possiamo recuperare e ricaricare le pile».

Contro la Copparese, e con l’arrivo di Trombetta ed El Mouazzi, il settore offensivo ha visto sviluppare in modo geometrico la sua potenza, senza perdere nemmeno troppo la velocità. E ha acquisito una notevolissima capacità di cambiare il suo modo di proporsi in corsa: ora i rossoneri possono giocare a tre, due, una punta; con trequartista o meno. Forse non ci sono troppe alternative a centrocampo, ma il discorso di fondo, e lo ha fatto osservare lo stesso Buriani, è la capacità della squadra di fondersi in un gruppo compatto, di collaborare a tutti i livelli. Contro la Copparese, tutto è andato bene. Ma è una strada difficile e dispendiosa sul piano delle energie fisiche e mentali. Non prendere gol da una robusta e volitiva Copparese non è cosa facile, in ogni caso la Portuense è sempre squadra solida, robusta e difficile da aggredire. Adesso, però, ha anche un peso offensivo che prima non aveva.

A inizio campionato le tre punte erano Liri, Fanigliulo e Buoso (che sta giocando un gran campionato). Poi è arrivato Conte: alto, ma piuttosto leggero, ed eclettico. Liri è andato sulla fascia e persino a centrocampo, Fanigliulo ha preso il via per altri lidi. Adesso Trombetta, attaccante centrale, fa sembrare piccolo e leggero Tedeschi del Sanpaimola, e c’è il veloce e tecnico, ma robusto, El Mouazzi. Un passaggio da cavalleria leggera a panzerndivisionen. Servirà equilibrio, ma la Portuense si propone come mina vagante. No, meglio, come un gigantesco iceberg. Però, stasera, l’impegno sarà difficile. Il Basca è squadra abilissima a non far giocare le altre avversarie, con infiltrazioni da guerriglia degli avanti e buone chiusure della retroguardia. Portare a casa il bottino pieno potrebbe essere un decisivo passo in avanti.

Alessandro Bassi

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