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eccellenza - la partita stregata

Argentana-Corticella salta un’altra volta Bruschi: «Assurdo»

ARGENTA. «Questa partita… non s’ha da fare». Si potrebbe ricorrere a una frase del genere, di manzoniana memoria, per raccontare lo sfortunato e incredibile sortilegio che sta avvolgendo il match tra...

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ARGENTA. «Questa partita… non s’ha da fare». Si potrebbe ricorrere a una frase del genere, di manzoniana memoria, per raccontare lo sfortunato e incredibile sortilegio che sta avvolgendo il match tra Argentana e Corticella, in programma ieri sera al Mongardi di Argenta ma ancora una volta rinviato, esattamente com’era successo il 4 dicembre. Proprio così, perché quello di ieri era il recupero della gara già rinviata circa due settimane fa per campo impraticabile. Il fato sembra essersi accanito contro questa partita, facendo cadere su Argenta, martedì, oltre 25 millimetri di pioggia. Complice il disastroso drenaggio del terreno di gioco argentano, il teatro della sfida che avrebbe dovuto chiudere il 2016 dell’Eccellenza appariva nuovamente un pessimo miscuglio di acqua e fango.

A differenza di tre domeniche fa, l’arbitro Calzone di Ravenna era orientato a far disputare la gara, ma i capitani delle due squadre lo hanno convinto a tornare sui suoi passi e a propendere per il rinvio. Si arricchisce di un ulteriore capitolo, dunque, non solo l’incontro tra la formazione granata e quella bolognese, ma anche la diatriba tra Argentana e Comune di Argenta, con un impianto che, nonostante un’intera giornata di sole e temperature prossime ai 10°, non è stato in grado di garantire il corretto svolgimento della manifestazione. Sconsolato, ma anche arrabbiato il patron Bruschi: «Siamo di fronte ad una situazione assurda – sbotta il presidente dell’Argentana -, per la quale, ora, non possiamo fare niente. Dobbiamo sempre sperare che non piova, altrimenti ogni nostra partita casalinga è a rischio. Dopo l’Epifania, l’8 gennaio, giochiamo in casa con il Progresso e, praticamente, perché il campo sia praticabile, non deve piovere per tutte le festività. Non mi si venga a dire che non lo salvaguardiamo, perché abbiamo completamente smesso di farci allenamento. La cosa che più mi preoccupa, a questo punto, sono le possibili sanzioni da parte della Federazione: un rinvio può capitare, ma una situazione reiterata no». Il secondo recupero, a questo punto, slitta sicuramente al 2017. Don Abbondio permettendo…

Daniele Carnaroli

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