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Cortese verso Verona «Togliamoci la frenesia del finale»

Cortese verso Verona «Togliamoci la frenesia del finale»

Basket A2. Il giocatore della Bondi è un ex molto motivato Domani gara delicata: per ora ci manca quel qualcosa in più

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FERRARA. Domani sera, Riccardo Cortese sfiderà il suo passato recente: la Tezenis Verona. «Adesso gioco per Ferrara e andiamo per vincere» ci tiene subito a sottolineare l’ala biancazzurra. Scaligera e Pallacanestro Ferrara arrivano da un riposo forzato ed entrambe devono muovere la classifica. «Il riposo? Beh, una mano dal cielo ci ha aiutato - ammette Cortese -; una pausa che ci ha dato modo e tempo di allenarci assieme e preparare al meglio il match contro Verona, che per noi sarà vitale per restare agganciati al treno buono del campionato. Ci stiamo preparando al meglio per centrare i due punti a Verona, che non saranno facili. Giochiamo meglio con le grandi che con le piccole, per assurdo siamo concentrati di più per le gare importanti».

La Tezenis sta cercando la quadratura del cerchio... «Compagine completa, con un roster di nove giocatori. Attenzione al loro pacchetto lunghi, di tutto rispetto per la categoria: formazione costruita per il raggiungimento minimo dei playoff. Non vogliamo essere sempre noi a far rinascere dai brutti momenti le altre squadre. L’unica cosa di cui abbiamo bisogno in questo momento - ha continuato il numero 13 della Bondi - è una vittoria: come viene, sinceramente, non mi interessa. L’importante è che ci togliamo la frenesia degli ultimi minuti, quando il match entra nel vivo e diventa decisivo ci manca quel guizzo che avevamo avuto nei quattro successi consecutivi. Vuoi per sfortuna, o per qualche palla persa di troppo, è sempre per causa nostra che perdiamo».

Coach Dalmonte teme la sua sete di rivalsa nei confronti della Scaligera. «Anzitutto sono contentissimo di ritornare a Verona per tutto quello che ho passato là con società, squadra, tifosi e città. A Verona mi sono trovato molto bene, adesso gioco per Ferrara e vado per vincere. Farà molto piacere ritrovare un sacco di amici. Gara speciale per me, peccato per come è andato l’anno passato: nulla è andato come avrebbe dovuto. Lasciare così Verona mi è molto dispiaciuto, tutti i giocatori che c’erano non erano quelli che si sono visti. Con la squadra dell’anno passato, in un altro contesto, avremmo potuto fare molto bene».

Come accade spesso, sarà gioco controllato contro contropiede e velocità.

«I nostri problemi grossi potevano venire dalla difesa, all’inizio avevamo però un grande attacco - ha chiuso Cortese -; adesso difendiamo molto meglio, ma ci manca quel qualcosa in più in attacco. A 65 punti, una squadra come la nostra difficilmente riesce a vincere. Noi siamo fatti di transizione, tiri veloci e qualche palla persa in più per rischiare il contropiede, mantenendo alti i ritmi. Se poi non concretizziamo, dopo si fa difficile per noi, che ora partiamo dalla difesa per decollare in attacco. Contro Udine siamo stati sfortunati, è un periodo in cui, se non facciamo canestro, tendiamo a buttarci giù. Cosa sbagliata, ma giorno dopo giorno facciamo dei passi avanti». (l.m.)

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