Le “Fere” vanno sempre rispettate ma in trasferta raccolgono poco
FERRARA. Una buona squadra, cresciuta nell’ultimo periodo, ma che ha nelle partite in trasferta il suo tallone d'Achille. Si può riassumere anche così l'attuale stato di forma della Ternana, che...
FERRARA. Una buona squadra, cresciuta nell’ultimo periodo, ma che ha nelle partite in trasferta il suo tallone d'Achille. Si può riassumere anche così l'attuale stato di forma della Ternana, che sabato pomeriggio farà visita alla Spal. La formazione umbra, dopo aver raccolto quattro risultati utili consecutivi, in match nei quali aveva subito solo due reti, nell’ultimo turno è caduta sul campo amico ritrovando così la sconfitta. La principale causa della debacle di sabato scorso contro il Vicenza - fanno sapere dalle parti di Terni - è stato il non sapersi accontentare del punticino e il voler provare a vincere a tutti i costi. L’undici di mister Carbone, così, negli ultimi minuti si era sbilanciato troppo e il Vicenza in contropiede è riuscito a conquistare un rigore, poi trasformato da Pucino, per tre punti determinanti in chiave salvezza. Mentalità giusta, ambiziosa, ma che non si sposa sempre con il risultato ricercato.
I rossoverdi, dicevamo all’inizio della nostra analisi, in trasferta non vincono dallo scorso campionato, esattamente dal 2 maggio 2016 (Como-Ternana 1-2). In questa stagione hanno alternato buone prestazioni (vedi Perugia, Frosinone e Carpi) a sconfitte anonime (come Cittadella, Vercelli e Salerno). Gli umbri che si presenteranno al “Mazza” saranno sicuramente privi degli squalificati Di Noia e Zanon (il capitano), oltre agli infortunati di lungo corso La Gumina e Coppola. Il modulo che adotterà Carbone sarà con tutta probabilità il 4-3-1-2, un sistema di gioco che, almeno sulla carta, dovrebbe favorire la supremazia territoriale che la Spal è brava a crearsi grazie alla costante spinta sulle corsie esterne.
Intanto dalle parti di Terni s’iniziano a delineare le primissime ipotesi di formazione: davanti al portiere Aresti potrebbero giocare Meccariello (anche se è aperto il ballottaggio con Sernicola), Masi, Valjent e Germoni. A centrocampo potrebbero trovare un posto nei primi undici Defendi, Palumbo (che nell’allenamento di mercoledì ha avuto frizioni con il tecnico, tanto da esser allontanato dal campo per atteggiamenti poco consoni nei confronti del gruppo) e Petriccione. Sulla trequarti dovrebbe operare Falletti, mentre il reparto d’attacco sarà probabilmente composto da Palombi e dal bomber uruguaiano Avenatti, che dovrebbe smaltire per tempo l’affaticamento muscolare che lo ha fatto allenare a mezzo servizio in questa settimana.
Quali saranno i problemi maggiori per la Spal? Forse il buon gioco messo in mostra fin qui dalle “Fere” (le belve, le bestie, in dialetto ternano). Un gioco improntato prevalentemente sul possesso palla a partire dalla manovra d’impostazione uscendo dalla fase difensiva. Sarà difficile vedere lanci lunghi, ma sarà probabile notare i rossoverdi ricercare Falletti, calciatore che in ogni momento può inventare qualcosa. Occhio poi a Palombi, ragazzo dotato di una freddezza micidiale sotto porta, e ovviamente ai centimetri di Felipe Avenatti: 9 gol in campionato, di cui 4 realizzati di testa.
Alessio Duatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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