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La Comacchiese sta dettando l’andatura Le seconde non mollano

La Comacchiese sta dettando l’andatura Le seconde non mollano

Calcio Juniores. Grande bagarre nel torneo provinciale A fine andata New Team, Ponte e Poggese restano ambiziose

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FERRARA. Il campionato Juniores sforna giovani per le prime squadre. Quest’anno si sono messi in luce, più che i bomber sempre merce rara, soprattutto i difensori centrali. Facciamo il punto della situazione quando il torneo provinciale è giunto al giro di boa e tornerà il 28 gennaio per dare il là alla seconda parte della stagione. Novità di quest’anno, la Comacchiese si è inserita nei giochi d’alta classifica. I giovani lagunari di mister Michele Guerriero hanno sovvertito i pronostici, nel loro secondo anno di attività. «E’ andata al contrario dell’anno scorso dice il tecnico comacchiese -: dalle stalle alle stelle, in questa stagione lottiamo per la vittoria. Ma il nostro obiettivo non è quello di vincere nelle categorie giovanili, quanto di far crescere i ragazzi di Comacchio e allestire un giorno una prima squadra con giocatori del paese. Questo perché, a Comacchio, negli anni, troppe volte sono state sperperate risorse per progetti mirabolanti che non hanno portato i risultati sperati. E’ una nuova politica che stiamo portando avanti sotto il nome di Comacchio Stars che dall’estate scorsa comprende anche il settore giovanile del Magnavacca. Anche per questo motivo i più giovani giocano nella Juniores e i più esperti vanno in Seconda categoria».

Si sono già messi in luce con la maglia della Comacchiese di Seconda categoria i vari Marco Farinelli, classe 2000 in pianta stabile in prima squadra, e Federico Cinti, due difensori centrali. «Sono solo gli esempi più attuali del nostro progetto che in futuro prevede di sfornarne tanti altri».

A ben vedere, il primato non è così sicuro per una Comacchiese che si deve guardare le spalle. Al secondo posto, con tre punti e una partita in meno, c’è la New Team di mister Roberto Pellerino. «Dobbiamo recuperare la partita con lo Sporting Emilia Poggese sospesa per nebbia - dice il tecnico -, e per ora stiamo sulla piazza d’onore. Questa squadra è composta da quasi tutti i ragazzi che erano l’anno scorso al Kaos con me, ma non solo. Ci sono anche tanti giovani che non hanno mai giocato e che si stanno comportando molto bene. I più esperti, invece, li dirotto in prima squadra, in quella Terza categoria che stiamo affrontando quest’anno per la prima volta».

Tra le più blasonate della provincia, a livello giovanile, c’è anche la Codigorese che di recente ha sfornato quel Riccardo Rossi, altro difensore centrale, che è in pianta stabile in Prima categoria. «La squadra è allenata da mister Ruffoni - spiega Simone Ballerini, responsabile del vivaio -, quest’anno non siamo tra i primi perché paghiamo molte assenze. Ma nel ritorno conto che ritorneremo competitivi una volta recuperati tutti gli effettivi: ne sono convinto». Per la Codigorese la priorità è sempre il settore giovanile tanto che negli anni è riuscita a costruire una prima squadra competitiva con i giovani del paese. «A noi piace vincere a tutti i livelli, ma è chiaro che non è mai semplice. Per ottenere grandi risultati occorre una certa regolarità e in questa stagione siamo stati troppo altalenanti». Sono in lizza per le primissime posizioni, invece, Laghese, Pontelagoscuro e Sporting Emilia Poggese che hanno pure una partita da recuperare. Si preannuncia una lotta serrata per il podio fino al termine dell’annata sportiva ricordando che chi vince, alla fine, viene promosso ai regionali.

Corrado Magnoni

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