Higuain rilancia la Juve: «Champions alla portata»
Il Pipita ha già dimenticato l’amarezza per il ko contro il Milan in Supercoppa «La sensazione è che in Europa possiamo andare lontano, ce la giochiamo»
TORINO. Quando le sconfitte rafforzano le certezze. Il ko ai rigori con il Milan in Supercoppa, che ha sfilato di mano alla Juventus l'ultimo trofeo del 2016, non ha intaccato la fiducia tra i bianconeri per una campagna d'Europa vincente in primavera. Nonostante gli ingredienti per trionfare in Champions League siano molto simili a quelli che sono mancati in Qatar contro il Milan, le impressioni di dicembre sono delle migliori: «La sensazione che abbiamo è che possiamo farcela, possiamo vincere la Champions» è il pensiero di Higuain, quasi a defibrillare un ambiente che dopo il ko in Supercoppa ha riassaporato il sapore della sconfitta «senza appello», come ama definirla Allegri.
Un ko, per quanto difficile da digerire, che non può cambiare il giudizio sulla prima parte di stagione, che ha portato in dote il primo posto in campionato e nel girone di Champions League. «Nel calcio non c'è più pazienza» è la spiegazione di Gonzalo Higuain, che punta il dito sulla fretta: «Si vuole tutto subito, se si prendono tre giocatori di grande qualità, tutti si aspettano che si vinca sempre 8-0». Invece, nonostante si acquistino tre campioni come Higuain, Pjanic e Benatia, non si concede loro il tempo di adattarsi: «Sicuramente possiamo migliorare, ma stiamo vincendo». Vittorie ma anche premi individuali in questo anno bianconero, concluso con Daniele Rugani e Paulo Dybala inseriti nella formazione delle migliori rivelazioni del 2016 stilata da France Football. Il difensore, fresco di rinnovo fino al 2021 con la Juventus, rappresenta il calcio italiano insieme al milanista Donnarumma, con il quale compare nella squadra ideale, mentre Dybala, relegato in panchina anche da Allegri in queste ultime uscite, figura tra le riserve. A rincuorare il compagno di nazionale e di reparto è ancora Gonzalo Higuain, che scomoda Leo Messi per raccontare “La Joya”: «Si somigliano molto» è il punto di vista del Pipita, che rende giustizia a Messi, «è migliore», ma confida nella giovane età e nella classe di Dybala. «Paulo è ancora giovane, ha 23 anni e dipenderà tutto da lui: ha tutte le caratteristiche per diventare un top-player, ma dovrà avere grande forza mentale» conclude Higuain. Intanto dal fronte Roma arriva l’offensiva di un altro bomber, Edin Dzeko: «La Juve è forte, ma tutto è possibile e nulla è finito». Sulle difficoltà di adattamento al calcio italiano, Dzeko ha ammesso: «Cosa non avevo capito? Tutto. Ci sono molte squadre che giocano tutte dietro. Ha ragione Spalletti quando dice che mi manca cattiveria».
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