Spal, scatta l’allarme infermeria. Semplici: «Vedrò chi posso portare a Bari»
Vicari, Picchi e Finotto con l’influenza, Bonifazi con il virus, Castagnetti e Gasparetto squalificati «Anche Mora è in forte dubbio e Cremonesi non vorrei rischiarlo». Ma Semplici punta alla vittoria
Mister Leonardo Semplici come ha ritrovato la squadra dopo la pausa del giorno di Natale?
«Siamo in piena emergenza. Purtroppo abbiamo Vicari, Finotto e Picchi con l’influenza, Bonifazi è alle prese con un problema intestinale (ma è in recupero, ma in più Castagnetti è squalificato, ndr). Considerando che giochiamo giovedì, la situazione non è delle migliori. Vediamo prima di partire le condizioni di tutti, per presentare una formazione che mi dia le migliori garanzie».
Mora, che è uscito anzitempo contro la Ternana?
«Ha un risentimento muscolare, è in forte dubbio pure lui: non sono molto ottimista».
Sta pensando a una sorta di turn over?
«Ci stavo già pensando, ma ora, vedendo l’emergenza, credo che la priorità sia quella di capire chi sarà arruolabile, visto che affrontiamo una squadra in piena ripresa dopo il cambio di allenatore. Ci teniamo a chiudere l’andata con un risultato positivo in un ambiente caldo e contro una squadra forte».
Può essere la volta di Schiavon dal primo minuto?
«Sta crescendo e sono tre settimane che si allena con noi. Mi auguro di poter contare anche su di lui. È un giocatore importante, sul quale abbiamo puntato già dallo scorso anno, ma per via di diverse problematiche non lo abbiamo mai avuto a disposizione. Il centrocampo non mi preoccupa, perché posso usare anche Pontisso centrale, c’è Spighi: Alternative ne ho, altrove c’è più emergenza».
Il chiaro riferimento è alla difesa: con Gasparetto out, Bonifazi e Vicari non al meglio e Cremonesi reduce da un lungo infortunio: quest'ultimo ce la può fare?
«È abile e arruolato, però non vorrei rischiarlo. C’è tempo prima della prossima gara che dà il via al girone di ritorno, forse quello è il momento più giusto per inserirlo».
Cosa teme di più del Bari?
«Tutto. La tecnica, l’aspetto ambientale, i giocatori, l’esperienza e la qualità di una rosa composta da molti giocatori che hanno fatto la serie A. Hanno iniziato con l’obiettivo di vincere il campionato, vanno fortissimo in casa e ora anche fuori. Per me sono tra le migliori, se non la miglior squadra del campionato. E poi i tifosi: si parla di un contesto con 25-30.000 persone e questo sarà un altro step importante per noi».
Andrea Tebaldi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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