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Nella loro astronave i “galletti” perdono solo con le matricole

Nella loro astronave i “galletti” perdono solo con le matricole

I biancorossi sono quasi imbattibili al “San Nicola” Mister Colantuono li ha rilanciati e sono in serie positiva

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FERRARA. Una trasferta lontana e difficile, ma che potrà rimanere nella storia per svariati motivi. Come ad esempio il nome e il lustro dell’avversario, il Bari. Una squadra storica del calcio italiano, un team che ha militato per ben 30 stagioni in serie A, risultando così la prima formazione della Puglia e la terza del Mezzogiorno d’Italia, dopo il Napoli e il Cagliari, per numero di partecipazioni nel massimo torneo. Poi c’è il suo meraviglioso stadio, dove la maggior parte dei biancazzurri non è mai scesa in campo. Quel “San Nicola” che fu progettato da Renzo Piano e soprannominato da egli stesso “astronave” per via della sua caratteristica conformazione. Impianto sportivo da quasi 60.000 posti, che fu realizzato in occasione degli indimenticabili Mondiali del 1990. Ma veniamo all’attualità.

Il Bari, o “la” Bari, come viene chiamata la squadra da quelle parti, occupa attualmente l’ottava piazza in classifica con 27 punti. I “galletti” sono reduci da quattro risultati utili consecutivi e solo un gol a tempo quasi scaduto di Perez non gli ha permesso di espugnare il campo di Ascoli nel turno pre-natalizio. Un ottimo stato di forma, dunque, anche figlio del lavoro di mister Stefano Colantuono, che dallo scorso 7 novembre siede sulla panchina pugliese al posto dell’esonerato Stellone. Tra le mura amiche, per altro, il Bari si esprime in maniera più che positiva: sono state ben sei le vittorie da inizio stagione (tra cui le ultime due giocate), due i pareggi e due le sconfitte, maturate però entrambe a inizio del torneo cadetto e, guarda caso, contro altre due neo-promosse come Cittadella e Benevento.

È il 4-3-1-2 il modulo di base gradito da biancorossi, che con la Spal dovranno sicuramente fare a meno dello squalificato Daprelà e, con tutta probabilità, dell’acciaccato Furlan (infiammazione alla caviglia destra), mentre Cassani e Tonucci, colpiti da influenza, sembrano recuperabili. Colantuono potrebbe quindi schierare qualche volto differente rispetto alle ultime uscite. Con il giovane Scalera che occuperà il ruolo di terzino destro, dirottando l’esperto Cassani a sinistra. Al centro della difesa sicuro del posto Tonucci, mentre Di Cesare dovrebbe riprendersi una maglia da titolare a scapito di Capradossi. Nel terzetto di centrocampo potrebbero vedersi Fedele, Basha e Valiani (al posto di Romizzi). Confermato Brienza come trequartista dietro la coppia Fedato-Maniero, con quest’ultimo che sarà particolarmente voglioso di tornare alla rete dopo un periodo di digiuno inaspettato per un giocatore del suo calibro.

Nell’ultimo turno ad andare in gol è stato il difensore Tonucci, che ha così parlato: «Con l’Ascoli il risultato è stato giusto. Un punto che ci ha consentito di allungare a quattro turni la serie positiva. Ora, però, dobbiamo chiudere in bellezza il girone d’andata contro la Spal».

Poi, un avvertimento sulla pericolosità dei “galletti” sulle situazioni di calcio da fermo: «Quando hai la fortuna di giocare con un compagno che calcia come Brienza, devi ottimizzare ogni suo pallone. Fateci caso, ormai da qualche partita stiamo sfruttando con frequenza, e sempre meglio, i calci piazzati».

Infine, va evidenziato che nel mosaico della rosa spallina sono presenti due giocatori dal recente passato biancorosso: Pasquale Schiattarella e Cristiano Del Grosso.

Alessio Duatti

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