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Bondi, una notte per girare pagina

Bondi, una notte per girare pagina

Dopo 7 ko di fila alle 20.30 c’è Recanati: l’ultimo della classe

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FERRARA. Bondi, ultima chiamata. O quasi. Perché la situazione di classifica comincia a farsi un po’ troppo complicata per una squadra che, ad inizio stagione, pensava ad un posto play off e che ora si trova invischiata nelle sabbie mobili di bassa classifica. Non certo una bella condizione per un gruppo che era partita con bel altro passo e che, strada facendo, s’era dimostrato anche capace di compiere autentiche imprese. Poi il blocco. Inaspettato, ma reale. Fatto di un costante calo di rendimento e assenza di risultati, tanto da far perdere ripetutamente posizioni di classifica. Ora, all’ultima partita del girone di andata, Ferrara si trova ad affrontare una sfida salvezza con la squadra che ha vinto meno fino ad ora. Perché oggi (palla a due alle ore 20.30) al Pala Hilton Pharma si giocherà una gara tra ultima, Recanati, e penultima, la Bondi. E’ vero che Ferrara ha una gara in meno e che a quota otto punti ci sono anche Chieti e Forlì, ma la realtà, che lo si voglia o no, è questa.

Se n’è accorta la società che da qualche giorno, assieme allo staff tecnico, sta ragionando sul da farsi. Ovvero terrà d’occhio Roderick, fino ad ora molto deludente, valutando se l’ex Eric Rush (che si sta allenando con la squadra da un paio di giorni) potrà essere la pedina che può ridare smalto. Ma intanto il campionato va avanti e obbliga la Bondi ad affrontare un mese importante. Perché dopo Recanati i biancazzurri se la vedranno con Forlì, dovranno recuperare la gara con Trieste (il 10 gennaio) e poi sarà il momento di una doppia trasferta a Chieti e Roseto. Insomma, mica si scherza.

Che Recanati non sia un cliente facile se lo ripetono da una settimana all’interno dello spogliatoio della Bondi. L’importante è che i giocatori se lo ricordino anche in campo, quando ci sarà da limitare uno dei centri più dominanti del campionato come Reynolds, capace di segnare più di 18 punti e catturare 12 rimbalzi di media a partita; o di limitare le due principali bocche da fuoco come l’altro Usa Travis Bader (14 punti) o l’ex Scafati Loschi (14 punti). Pur senza il capitano, Pierini, la squadra di Sacco è comunque estremamente pericolosa. Lo dimostra l’ultimo risultato: dopo dodici sconfitte consecutive, Recanati ha battuto Mantova di due punti (66-64). Se si guardano poi le atre gare, si scopre che i marchigiani hanno ceduto di misura contro avversari di rango come Treviso o la Virtus Bologna.

Ma la Bondi, ora più che mai, deve guardare a se stessa. Vale a dire trovare quella cattiveria agonistica che le è mancata in tante occasioni, non ultima quella con Verona prima di Natale. Continuità difensiva e costante intensità offensiva saranno doti fondamentali in una gara che andrà giocata con tanto ardore. Per la Bondi sarà importante tenere sotto canestro, cercando di sfruttare le proprio torri. E magari ritrovare energia tra le guardie. Il tiro di Mastellari e Cortese sarà arma importante, così come l’imprevedibilità di Moreno. E poi il tasto Roderick. Terrence sarà sotto esame, inutile negarlo. Chissà che questo non lo sproni a fare una gara tutta grinta e sostanza.

Mauro Cavina

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