Bondi e T-Rod, una reazione a catena
Basket A2. La squadra barcolla (-17) ma non crolla. Roderick all’ultimo secondo segna il canestro che stende Recanati
FERRARA. Un tunnel che sembrava senza fine. Non solo dopo sette sconfitte consecutive, ma anche dopo l’inizio di una partita che avrebbe dovuto avere ben altro tenore, vista la posta in palio (0-14 al 4’, il “-17” al 6’: 7-24). Ma dopo un primo tempo decisamente insufficiente e un terzo quarto in salita, la Bondi è riuscita a trovare il bandolo di una matassa che si stava facendo estremamente difficile da sbrogliare. Ha cercato dentro di sé tutte le energie possibili, ha preso il toro per le corna e, pur con qualche patema, è riuscita a domare Recanati con un canestro allo scadere del figliol prodigo Roderick che, finalmente, dopo tanta attesa è riuscito a essere decisivo. Questa volta la sua precisione dalla lunetta (7/7), ma soprattutto il suo assalto a un secondo dal termine, sono serviti a far vedere la luce a una Bondi che non vinceva dal 6 novembre. Un digiuno lunghissimo, che ha trascinato Ferrara nei bassifondi della classifica. Ieri ecco il colpo di reni, nell’ultima partita del girone di andata (anche se resta da recuperare la gara con Trieste il 10 gennaio) e prima di una lunga serie di sfide decisive. Una vittoria che dà morale e muove la classifica.
Certo, la Bondi non ha brillato. Ma ciò che conta, di questi, tempi, è il risultato e i due punti in classifica. Questo non cancella le lacune di una squadra che ha “regalato” 17 palloni agli avversari che li hanno tramutati in 19 succulenti punti segnati. Che fatica sempre a difendere. E che, a lungo, s’è trovata ad attaccare senza ritmo e con parecchie sbavature. Ma poi, quando finalmente dal “-5” del 35’ la Bondi è riuscita a trovare la parità, ecco che l’orgoglio dei giocatori ha fatto il resto. In difesa, dove Ferrara è riuscita a recuperare qualche pallone in più, così come in attacco. La Bondi, capendo che era arrivato il momento decisivo, ha provato a pigiare sull’acceleratore. L’ha fatto con un ottimo Mastellari, che dopo aver tenuto in linea di galleggiamento la nave con le sue triple, ha infilato il siluro che ha dato coraggio alla Bondi. L’ha fatto con Roderick, che s’è guadagnato un paio di viaggi in lunetta, che hanno fruttato quattro punti. L’ha fatto Bowers, che senza timore ha trovato un paio di cesti in movimento avvicinandosi all’area. Dall’altra parte a tenere su la baracca di hanno pensato Bader, indiavolato nel finale, e Reynolds che ha mandato in tilt Pellegrino (uscito per falli al 37’) facendo sempre il solito movimento spalle a canestro. Nonostante questo a 1’21” dalla sirena Ferrara sembrava lanciata verso la vittoria, sicura di un 84-79 guadagnato digrignando i denti. Ma giusto per non farsi mancare nulla, ecco l’ennesimo colpo di scena. Bader insacca da te punti, Bowers sbaglia un rigore, Soloperto fa uno su due ai liberi. Reynolds segna l’85-84 e Loschi segna un libero su due a 17” dalla fine per l’85 pari. Altro finale in volata ad alto rischio. La Bondi questa volta si fida di Roderick. Gli dà la palla, lui si isola su un lato, lascia correre i secondi ed ecco la penetrazione che fa esplodere il Pala Hilton Pharma.
Mauro Cavina
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