La Nuova Ferrara

Sport

Bondi, l’andata è finita con un sospiro di sollievo

di Marco Nagliati
Bondi, l’andata è finita con un sospiro di sollievo

Basket A2. Il successo con Recanati ha spezzato la spirale negativa A Roderick si chiede continuità. E il 6 gennaio altro scontro vitale con Forlì

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Tre giorni a lambiccarsi su come avrebbe reagito Terrence Roderick alla presenza, in allenamento al Pala Hilton Pharma, di Erik Rush. Che mica era lì per diletto, dopo aver risolto il contratto con i francesi del Bourg en Bresse in Pro B. Tre giorni curiosi nel capire in che modo avrebbe risposto T-Rod all’abbondante chiacchierata (mano sul cuore) con coach Trullo. E arriva il giovedì della partita con una Bondi stranita e ferita dopo i bagliori di vittorie luccicanti (Mantova, Roseto, Virtus) e le sberle delle sette sconfitte consecutive. Alcune delle quali con i biancazzurri che si sono colpevolmente buttati via. Ferrara penultima, Recanati ultima ma in risalita mentale. Si parte: Roderick commette due falli in 5’ e butta alle ortiche anche un paio di attacchi. Oddio. Il tabellone, nel frattempo, indica: 0-9 al 3’, 0-14 al 4’, 4-19 al 5’ e 7-24 al 6’. Estensi sgonfi. Se questa è la reazione davanti alla gara della vita... Invece, piano piano, pur in una serata tesa e di relativa vena cestistica, la Bondi ha rimontato. È andata avanti, è stata ripresa ed è finita ancora sott’acqua. Entrando nel tunnel dell’ennesimo punto a punto, laddove ci si consegna al fato: casualità, episodi arbitrali. A 41” dalla sirena Sorrentino grazia i ferraresi e non insacca un canestro comodo; Soloperto insacca solo un libero su due. A 17” sull’85-84 Bowers perde palla e ferma Loschi che stava partendo a razza: si pensi cosa sarebbe accaduto se un arbitro avesse fischiato antisportivo. Loschi segna solo un tiro, quello del pari (85-85). E qui lo sport diventa storia, una delle tante che si potranno a raccontare davanti al caminetto. “Ti ricordi quella volta che, ad un passo dal baratro, Roderick in odor di taglio prese palla...”.

E si mise a palleggiare gigione come altre volte. E si fiondò in area... Ma stavolta come un treno, duro. Cattivo: contro Recanati, Terrence “voleva” fare canestro. Rabbia e redenzione. La Bondi ha allontanato gli incubi ma non è guarita. Il ricostituente assunto è giusto, però venerdì c’è davanti una partita altrettanto delicata con Forlì. Solo battendo anche i romagnoli, i due punti colti l’altra sera assumerebbero consistenza. Perché la guardia non va abbassata. Certo, Roderick è stato finalmente leader: dentro la partita. Ed è altrettanto evidente che certe sbadataggini rimarranno parte integrante del suo essere giocatore. Ma un conto è essere svagato e farfallone, un altro commettere ingenuità ma rimediare con abbondanti dosi di qualità. Insomma, T-Rod è piaciuto ma ora deve dare continuità. Coach Trullo deve anche rcuperare Moreno, ultimamente ai margini emotivi dei match. L’italo-cubano è cestista di energia, ma da un mese la scintilla non scatta. Indispensabile che Yankiel torni ruggente, perché non sempre si può pretendere un Mastellari così bravo come quello ammirato contro Recanati. L’altra buona notizia di giovedì è una conferma: «Quando Bowers gioca 30’ vinciamo - dice il presidente Bulgarelli -, altrimenti finisce male». Nell’ultimo incontro Laurence è stato sul parquet 38’55”. L’andata finisce con un sospiro di sollievo e il senso che manchi qualcosina alla classifica. Che rimane da campanello d’allarme. Conforta l’unità d’intenti dell’ambiente, tifosi compresi. E se si piega Forlì (affidato ieri a Valli, pensa tu che sceneggiatura), l’orizzonte si rischiara.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google