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Il fantasma di Rush sopra il tabellone E T-Rod vince il set

A. lla Bondi giovedì sera si imponeva di fare risultato, nudo e crudo, non di recitare in bella poesia di fronte agli uomini della città di Leopardi. Sette e non più sette: c'era da spezzare una...

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A. lla Bondi giovedì sera si imponeva di fare risultato, nudo e crudo, non di recitare in bella poesia di fronte agli uomini della città di Leopardi. Sette e non più sette: c'era da spezzare una striscia di negatività allungata a tal punto da assomigliare a una corda che ti strozza. Sarà per quello che la strizza ha pesato in avvio sulle gambe e nella testa dei ferraresi. Appena uno 0-14 servito all'antipasto: così, tanto per sgradire. Gelo al palazzo, come se qualche malintenzionato avesse causato un blackout al riscaldamento dopo aver rubato i cavi in rame, roba che non può capitare mai al mondo o forse sì.

Atmosfera stranissima: partita infrasettimanale, tra i bagordi natalizi e quelli capodannati, dopo quelle sette disgrazie consecutive di cui s'è detto, giocando persino in contemporanea con la Spal delle meraviglie di scena a Bari e in televisione. Il doppio tifoso risolve il dilemma: viene al basket e va bene, però allo stesso tempo si guarda il calcio su SkyGo via smartphone, alternando un canestro a un rigore inventato, come niente fosse e senza impazzire. Abbiamo visto anche questa e pensato, chissà perché, che sarebbe finita male, troppo male. E invece...

L'elettricità la fa tornare Mastellari, termoconduttore dalla panchina come pochi. Bowers stavolta si tiene al largo dai falli e accompagna il pallone a fondo retina che è una bellezza. Fino a quei secondi finali, quando a Roderick appare il fantasma di Rush sopra il tabellone e finalmente te ne fa vincere una. Game, set e match.

Recanatesi in versione passeri solitari (il genio Giacomo ci perdoni) e dall'esistenza solitaria all'ultimo posto che la Bondi allontana, meno male. Un calendario ubriaco propone ai ragazzi di Trullo altre due gare casalinghe in fila da affrontare da sobri, ora che comunque un brindisi in onore del prossimo anno (nel frattempo tanti saluti al 2016, senza rimpianti) ce lo si può più tranquillamente concedere.

Fabio Terminali

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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