Reno la sorpresa, il Codifiume in netto ritardo
Promozione. Bene Portuense, Copparese e Gualdo. Mesola in risalita. Casumaro ultima chance
FERRARA. Sette squadre. Quattro in situazioni dal buono ad discreto. Due legate alla bassa classifica ed una in posizione non tragica ma molto sotto le legittime aspettative. A metà campionato, anzi, a girone di ritorno già iniziato il bilancio delle ferraresi può essere fotografato in questo modo. Campionato stranissimo, ferocemente equilibrato Cosa dire del Reno Centese?
Squadra con due pari e due sconfitte nelle prime quattro partite di campionato. “ Peccato - si diceva -: doveva essere l'anno buono, a raccogliere i sacrifici fatti ed il grande lavoro con i giovani del passato” poi la banda Dirani ha cominciato a metter via punti, con dodici risultati utili consecutivi. Viene da pensare che, senza quell'inizio incerto, quasi non ci sarebbe differenza tra i Bluazzurri ed il Sanpaimola.Il Reno Centese va considerato una pretendente credibile ai play off. Molto credibile a partire da Zinni, Buganza, Colino e Matteo Matteuzzi. Senza dimenticare il rientro di Matarrese. A fianco del Reno Centese troviamo la Portuense. La società ha lavorato bene, ci sono ottimi giovani ed elementi di assoluto valore. Peccato per un avvio lento ed un passaggio difficile a metà andata ( molti assenti). Però ora la squadra c'è, è solida in tutti i reparti ed ha un attacco di grande peso e buona tecnica (e occhio al giovane Buoso). E l'allenatore è uno che parla poco ma si fa sentire molto. Nel ritorno una Portuense già buona può essere pericolosissima per tutti.
Poi la Copparese. Rossoblù interessanti; squadra solida, un ottimo allenatore giovane, fuoriquota di grande interesse e uomini esperti di valore. Manca un centravanti di ruolo, e questo si paga quando sei costretto ad andare all'assalto e non trovi spazi. Non è che la Copparese non segni (anzi, Marongiu si sta confermando attaccante di razza e non è il solo a marcare), ma è piuttosto incostante sul piano dei risultati. Tre sconfitte in casa , al momento, fanno la differenza. Pero Marzola e Co hanno ancora due obiettivi: i play off e la Coppa.
Bella posizione anche per il Gualdo Voghiera. Squadra veloce, organizzata, equilibrata e, soprattutto, che non molla un millimetro o un secondo. Unico neo, una flessione verso la fine del girone, coincisa con numerose assenze. Una sconfitta su dieci partite iniziali, e quattro nelle cinque successive. Squadra che, in assoluto, è un errore sottovalutare e che può puntare in alto.
Il Codifiume tutti se lo aspettavano più su, molto più su. Paradossalmente, se la squadra, dopo un girone di andata dai troppi passi falsi, mantiene un minimo di possibilità (e comunque c'è anche la Coppa) di risalita è proprio perché è passata una giusta mentalità legata a cercare il gioco, ad aggredire, a costruire. Poi, è chiaro, se per infortuni e problemi vari ti mancano quattro o cinque giocatori importanti in tante partite, poi non è facile, proprio per il grande equilibrio del contesto, mantenersi ad alti livelli. Però, se c'è la mentalità giusta, ritrovarli avrebbe conseguenze assolutamente efficaci. Aspettiamo il rientro di Pittaluga, per esempio, e poi ne parliamo. Il Mesola è partito piano, ma sta uscendo bene, si è rinforzato in attacco (Finotti è una garanzia, se si guarda alla sua carriera in veneto), e sta cominciando a mordere sul serio,anche se resta un po' corto come rosa.
Infine il Casumaro. Il suo campionato comincia praticamente adesso. I rossoblù giocano e segnano anche abbastanza ma hanno dovuto lavorare tantissimo sulla fase difensiva. Dodici sconfitte consecutive ad inizio campionato ma solo due nelle ultime sette gare. Si punti ai play out (cercando di metterne due dietro e giocandosi tutto negli spareggi). Non sarà facile. Ma è fattibile, specie se altri molleranno. (a.b.)
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