Maxi offerta per Lazzari e adesso la Spal ci pensa
Il Sassuolo lo vuole subito: 5 milioni più bonus. Ma non è l’unica pista
FERRARA. Assalto a Manuel Lazzari. Il Sassuolo vuole a tutti i costi l’esterno destro della Spal, lo vuole subito ed è pronto a rilanciare la già consistente offerta avanzata alla dirigenza spallina, salendo da 4 a 5 milioni di euro più bonus. Un rilancio pesante, dopo che il direttore tecnico del club modenese di serie A, Guido Angelozzi, già aveva trovato un accordo economico di massima con la società ferrarese, che però vorrebbe trattenere il giocatore sino a fine campionato. Per questo motivo, parevano essere predilette le trattative con Udinese e Monaco, entrambe disposte ad acquistare subito Lazzari, ma lasciandolo a Ferrara sino a giugno. Ora, invece, ecco il rilancio del Sassuolo, su pressione di mister Eusebio Di Francesco: il tecnico dei neroverdi, infatti, ha problemi d'organico, molti giocatori fuori per infortunio, e ha quindi chiesto alla propria società di muoversi in fretta e di portargli in rosa Lazzari già in settimana. A questo punto la Spal non può che valutare attentamente la nuova proposta, soppesando benefici economici e sacrifici tecnici. La “freccia” della fascia destra è legata alla Spal sino al 2019 e quindi il direttore Davide Vagnati potrebbe trattare al rialzo, facendo leva anche sull’urgenza con cui i modenesi si stanno muovendo sul mercato. Appena abbiamo diffuso la notizia sul nostro sito internet (www.lanuovaferrara.it) e sulla nostra pagina Facebook (www.facebook.com/lanuovaferrara), i tifosi si sono scatenati: si va da chi sarebbe favorevole per questioni di cassa a chi, addirittura, invoca la contestazione della società in occasione della gara interna con il Benevento.
Si è dunque aperta ufficialmente, e subito con i fuochi d’artificio, la finestra del mercato invernale. Dopo aver chiuso la cessione di Andrea Beghetto e il trasferimento di Alberto Cerri a due club del massimo campionato come Genoa e Pescara, la Spal continua a richiamare l’attenzione delle società della categoria superiore, ma a sua volta tiene monitorate diverse piste in entrata.
Intanto, ieri è arrivata l'ufficialità della firma fino al 30 giugno 2020 della giovane ala destra proveniente dal Mezzolara, Tommaso Cosentini.
Un’altra notizia giunge dai pali, dove Paolo Branduani, ultimamente sceso dalle gerarchie iniziali, starebbe ponderando di lasciare il club di via Copparo per andare a cercare di giocare altrove. Su di lui è noto l’interessamento, già dalla scorsa estate, del Piacenza, mentre resta aperto un possibile ritorno alla Feralpisalò, ma anche il trasferimento al Lecce piuttosto che al Parma, tutte realtà di Lega Pro.
Per la difesa rimane sempre vivo il nome di Pietro Ceccaroni, che gradirebbe un ritorno a Ferrara, ma la sostanzialmente certa permanenza di Tommaso Silvestri dovrebbe bloccare l’operazione, poiché il reparto arretrato biancazzurro appare numericamente già ben coperto, specie adesso che si prospetta il rientro a pieno regime di Michele Cremonesi.
Per la corsia mancina, perse le prestazioni sportive di Andrea Beghetto, la società estense appare sempre più forte su Filippo Costa, esterno mancino classe ’95 di proprietà del Chievo Verona, di cui si parla un gran bene: per lui, però, c’è da battere la concorrenza dello Spezia. Nelle ultime ore sono salite anche le quotazioni di Andrea Gemignani, laterale di piede destro che però si trova parecchio a suo agio sul binario sinistro. Attualmente il ragazzo si trova al Pontendera (Lega Pro), ma il suo cartellino è di proprietà dell’Empoli, società già in ottimi rapporti con il direttore sportivo Davide Vagnati. Pare si sia raffreddata, e parecchio, la pista Davide Brivio: il giocatore, messo sul mercato dal Genoa dopo la rottura con mister Juric, vorrebbe trovare collocazione nella massima serie (può interessare al Cagliari), ma nel frattempo ha perso la chance di accasarsi al Bari, che ha prelevato Archimede Morleo dal Bologna, e non pare disposto nemmeno a scendere di categoria per approdare a Ferrara. Rimane in piedi l’ipotesi Ali Adnan, iracheno del ’93, che l’Udinese darebbe in prestito e che, per caratteristiche, è molto simile a Beghetto. Nome nuovo di ieri è Salvatore D’Elia, terzino sinistro di proprietà Juventus in prestito al Vicenza: per il 27enne mancino, però, i biancorossi veneti hanno alzato un muro, ritenendolo un pilastro per il presente e il futuro (il club ha diritto di riscatto sul suo cartellino).
Al Pontedera, ma in uscita, sono stati accostati i nomi di Mirco Spighi e Luigi Grassi. Il primo, però, vorrebbe rimanere a giocarsi le sue carte in cadetteria, mentre per l’attaccante il discorso del ritorno a Pontedera è attualmente più romantico che concreto, visto l’ingaggio importante del fantasista, che per il momento mantiene congelati i più interessamenti di alcune società di Lega Pro.
La situazione in attacco, invece, è quella che sta scaldando maggiormente i cuori e la fantasia dei tifosi spallini. Due le linee possibili per il sostituto di Cerri: quella “verde”, con il nome del giovane Albian Ajeti, punta di origini kosovare classe ’97 attualmente nella massima serie svizzera in forza al San Gallo (in prestito dall’Augusta) e anche alla Nazionale elvetica, oppure quella dell’attaccante di nome, esperienza, sicura affidabilità, ma con la carta d’identità più avanzata, che comporterebbe però un forte investimento sull’ingaggio. Potrebbe essere una soluzione intermedia Andrea Catellani, che a Carpi non sta trovando spazio (chiuso da Lasagna e dal modulo a una sola punta) e vuole rilanciarsi, magari per tornare a calcare i campi di serie A: anche la Spal ha fatto un sondaggio per lui, così come Frosinone e Verona.(a.d. e s.a.)
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