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Il sogno della Spal è Floccari

di Paolo Negri
Sergio Floccari
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Sergio Floccari

Calcio serie B. Col Bologna trattativa aperta L’alternativa resta Catellani. Se invece si punterà su un giovane piace il lucchese Terrani. Costa sempre più favorito per sostituire Beghetto sulla fascia sinistra

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FERRARA. Dopo aver ceduto Beghetto al Genoa e restituito Cerri alla Juventus (che lo ha immediatamente prestato al Pescara), la Spal cerca prioritariamente due sostituti, quindi terzino sinistro e centravanti. Il pressing è forte per assicurarsi alla svelta un attaccante di rilievo, non necessariamente una “torre” come Cerri, bensì una punta che sappia muoversi, giocare con e per la squadra, oltre ad avere senso del gol.

Il grande sogno porta il nome di Sergio Floccari, calabrese, classe 1981 (ha compiuto 35 anni lo scorso novembre), 451 partite e 100 gol in carriera vestendo anche le maglie di Atalanta, Genoa, Lazio, Parma e Sassuolo. Floccari adesso è al Bologna, ha il contratto in scadenza il prossimo giugno ed in questo campionato è stato utilizzato poco, appena 5 presenze.

Su Floccari c’è stato un interessamento del Crotone, e c’è il pressing di mezza serie B, dal Bari al Cesena, dal Perugia al Vicenza. Per la Spal però non si tratta di un obiettivo impossibile, irraggiungibile. Anzi. I contatti ci sono: forti, avanzati. Non significa che Floccari verrà alla Spal, ma la trattativa è concreta sia con il giocatore che con il Bologna. I biancazzurri vogliono fare presto, definire in fretta, in modo che mister Semplici il 9 alla ripresa degli allenamenti abbia la nuova punta già a disposizione. Se fosse Floccari, si tratterebbe di un colpo di portata assoluta, un giocatore in grado di fare la differenza, tecnico, talentuoso, con capacità realizzative.

Alternative? Due. Una di nome, la principale: Andrea Catellani del Carpi. Se n’era parlato già la scorsa estate, il suo arrivo - dallo Spezia - sembrava vicinissimo, poi l’attaccante preferì (per vari motivi, anche di famiglia) la proposta del Carpi. Una scelta sfortunata, appena 14 presenze e 3 gol. Colpa dell’assenza di feeling con mister Castori, del suo modo di intendere il calcio, di un modulo (ad una punta) che penalizza Catellani. Che tra l’altro è un ’88, quindi nel pieno della maturità, della brillantezza, del suo calcio. Fosse lui il prescelto, alla fine, si tratterebbe di un’altra operazione di rilievo.

Poi c’è l’ipotesi meno roboante, rappresentata da una promessa, un ragazzo di Lega Pro, ma da tempo nel mirino del digì spallino Davide Vagnati che non ha mai nascosto l’ammirazione per Giovanni Terrani. È un classe 1994, della Lucchese, 20 presenze e 4 gol quest’anno, 32 e 8 nella scorsa stagione sempre in Toscana. Il nome non farebbe immediata presa sulle folle, ma si tratta di un elemento che sicuramente ha grandi qualità (lo ricordiamo contro la Spal) ed un futuro garantito: 1.80, può giocare sia prima che seconda punta, all’occorrenza anche esterno nel tridente offensivo. Scuola Inter, è poi maturato con Monza e Pro Patria prima di approdare a Lucca. È forte, non a caso in B lo seguono anche Cittadella, Spezia e Trapani. Pista da non trascurare, anche se la priorità sembra rappresentata - come detto - da uno tra Floccari e Catellani.

Per quanto riguarda invece il terzino sinistro, la Spal sta stringendo il cerchio: difficile D’Elia del Vicenza (ha rinnovato fino al 2020 ed è fermo per un infortunio grave, lesione al bicipite femorale sinistro), sfumato Brivio (vuole solo la serie A), la Spal punta su un giovane: Filippo Costa, classe 1995, del Chievo Verona. La concorrenza è ampia ma il club ritiene di poter annunciare il laterale in tempi stretti, ieri sono stati compiuti passi in avanti.

E la questione Lazzari? Va via subito? Al Sassuolo? All’Udinese? Al Monaco? Ieri il presidente spallino Walter Mattioli è stato perentorio: «Non prendiamo nessuno, vendiamo solo (ha iniziato con ironia;)... Seriamente: su Lazzari avete scritto solo cose non vere, non abbiamo ricevuto alcuna richiesta. Tanti club lo osservano, ma nessuno ci ha formulato una proposta. Nelle nostre intenzioni il ragazzo resta, a meno di offerte stratosferiche che al momento non esistono. I nostri giocatori devono restare sereni e pensare ad arrivare il più in alto possibile con noi, poi potranno partire perchè saranno ancor più richiesti, concretamente. A parte le operazioni per avere il terzino sinistro, un giovane di futuro, e un attaccante che sia degno sostituto di Cerri, non ci saranno altri movimenti. E partirà solo chi, tra chi non gioca, vuole andare. Spighi resta, Silvestri pure, Picchi avrà grandi chances. Restano tutti, non stravolgeremo l’ossatura, il gruppo c’è. Vogliamo continuare a sognare, fino alla fine».

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