Lecco arriva a sfidare la Baltur Centesi in lizza per un pass di Coppa
CENTO. Torna il campionato: oggi alle 21 la Baltur riparte dal Pala Ahrcos dove arriva Lecco, una squadra senza grosse ambizioni se non quella di far crescere i tanti giovani inseriti nel roster e...
CENTO. Torna il campionato: oggi alle 21 la Baltur riparte dal Pala Ahrcos dove arriva Lecco, una squadra senza grosse ambizioni se non quella di far crescere i tanti giovani inseriti nel roster e centrare il prima possibile una salvezza che pare ampiamente alla portata. Impossibile non collegare Lecco al maledetto playoff del 2015, costato l'eliminazione dei centesi al primo turno dopo un campionato vissuto al comando della classifica praticamente dall'inizio alla fine. Di quella squadra che pose fine ai sogni di gloria dei biancorossi (il campionato poi lo vinse la Fortitudo) è rimasto ben poco: l'allenatore Meneguzzo ed il playmaker Todeschini, l'anima della squadra. C'era anche Davide Andreaus, vero killer nella serie a suon di bombe: «Non posso che parlar bene di quell'ambiente - dice “Aus” -; venivo da due anni in cui avevo giocato poco, coach Meneguzzo mi ha dato fiducia: a lui devo la mia rinascita. Lo considero l'uomo della svolta della mia carriera. Avendolo conosciuto so che starà preparando questa partita nei minimi dettagli: è un tecnico che mescola molto le carte in difesa, ricordo che facevamo tanta zona adattata a seconda dell'avversario. Correranno tanto, comunque stiamo andando bene anche noi e in casa ne abbiamo già perse troppe».
Se la Baltur sembra aver lasciato alle spalle il momento no, anche Lecco è in salute: ha vinto 5 delle ultime 7 partite. Il suo tesoretto in classifica lo ha conquistato prevalentemente in casa dove ha perso solo una volta, prima della sosta, con Faenza. Gruppo giovanissimo, con un solo giocatore al di sopra dei 29 anni: Quartieri, guardia con esperienze a Piacenza, Ravenna e prelevato in estate da Desio. Imprescindibili nello scacchiere della squadra il centro Spera, da anni in serie B nonostante la giovane età, la guardia Peroni, le ali Siberna e Balanzoni. Spicca l'omogenea distribuzione dei punti realizzati a conferma di un gioco ben orchestrato e responsabilità adeguatamente divise.
La Baltur però è un'altra squadra rispetto ad un mese fa, Andreaus ha una sua idea sul perché: «Una volta senza Bianchi avevamo bisogno di fisicità anche tra gli esterni; siamo cambiati da quando Brighi ha cominciato a giocare in quel ruolo con un rendimento costante, dando la giusta solidità. Secondo me è stato determinante». E quando si rivedrà il vero Andreaus? «E' un anno così, ma tornerò: ne sono sicuro». Intanto c'è da battere Lecco per continuare a sognare la Coppa Italia (qualificate le prime due al termine dell’andata), speranza appesa ad un filo e legata anche ai risultati di Bergamo e Orzinuovi.
Simone Gagliardi
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