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Trullo suona la carica «Bondi e tifosi per battere Forlì»

Trullo suona la carica «Bondi e tifosi per battere Forlì»

Il coach: il pubblico ci ha già aiutato contro Recanati Serve il bis per iniziare a respirare dopo la serie nera

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FERRARA. Vincere per respirare un altro po’ di più e, almeno in parte, cancellare le sette battute d’arresto consecutive che hanno caratterizzato il periodo nero spezzato poi dal successo contro Recanati. Domani la Bondi deve battere Forlì per mettere a posto la classifica e guardare al girone di ritorno con positività. Ecco i motivi della gara del Pala Hilton Pharma fra i ferraresi e i romagnoli degli ex Valli e Ferri. «Sarebbe la seconda vittoria consecutiva - dice coach Tony Trullo -, ciò significherebbe cominciare a mettersi alle spalle le sconfitte che abbiamo avuto in sequenza dopo il nostro miglior periodo. Ma battere Forlì sarebbe importante, soprattutto, perché è uno scontro diretto: rispetto alla gara contro Recanati mi aspetto qualche difficoltà in più».

Per quale motivo?

«Forlì ha cambiato allenatore (Valli per Garelli; ndr), di solito nel breve dal punto di vista mentale una piccola sferzata c’è sempre. Ma c’è pure un altro perché…».

Quale?

«Forlì è una buona squadra, ha speso molto per americani e italiani e ha una panchina profonda che vogliono migliorare. Siamo pronti a tutto, anche al fatto che Blackshear giochi. Hanno aggiunto Reati, fra i migliori esterni dell’A2, giocatore di sicuro affidamento che dà molta più pericolosità al tiro da fuori. Hanno perso spesso, ma a Mantova meritavano di vincere».

Dal punto di vista tecnico-tattico, che gara prevede?

«A livello mentale dobbiamo partire meglio di come abbiamo fatto contro Recanati, perché mi aspetto una partenza sprint da parte di Forlì. Dal canto nostro dobbiamo essere pronti a controbattere non facendo scappare Forlì: non sempre riesci a recuperare come contro Recanati. Complimenti alla mia squadra, anche se contro i marchigiani non ha fatto la gara migliore dell’anno».

Attenzione alle loro difese...

«Anche le due bolognesi difendevano duro, abbiamo dimostrato anche contro difese rocciose di essere pronti. Mi aspetto aggressività maggiore».

Mastellari ha parlato di equilibrio da trovare.

«L’avevamo trovato nel nostro momento migliore. È chiaro che quando perdi molte gare ti mancano coraggio e fiducia, abbiamo perso un po’ di quell’equilibrio che avevamo. Con il lavoro stiamo cercando di ritrovarlo».

Anche lei si aspetta un girone di ritorno importante.

«Sicuramente sì. Il campionato era nato sotto gli auspici migliori, sembravamo aver superato l’ impasse iniziale: così non è stato. Adesso ci dobbiamo togliere dalla zona salvezza, siamo consci che la classifica è talmente corta che basta poco per passare da una posizione all’altra. Si respira, ma fino alla fine sarà una lotta dura. Mai ho pensato che sarà un campionato facile. Ci aspettiamo un girone di ritorno tosto, tra l’altro ci saranno diversi cambiamenti a livello di roster, mi aspetto una difficoltà ulteriore. Dovremo essere pronti ad affrontarle».

«Contro Forlì aspetto conferme da parte di tutti. Contro Recanati siamo andati in cinque in doppia cifra, ciò significa che abbiamo abbastanza distribuito. Oltre alla presenza di Roderick e Bowers, anche gli altri devono stare in campo. Più si distribuisce, meglio è».

Derby sentitissimo anche sugli spalti.

«Devo ringraziare il pubblico, che ci ha aiutato contro Recanati: avevo chiesto una mano e la chiedo ancora di più adesso. I tifosi sono stati bravissimi ad incoraggiarci anche quando siamo andati sotto. Spero che lo facciano anche contro Forlì: ciò potrebbe pure essere determinante per fare un passo definitivo fuori dalla mini crisi, affrontando poi Trieste con serenità».

Lorenzo Montanari

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