Baltur, un guaio tira l’altro Ma la squadra non molla
Basket B. Chiera operato d’appendicite, Pignatti ha un problema muscolare Giovedì Lecco è stato comunque battuto. Domani trasferta a Scandiano
CENTO. Alla fine, bene così. Giovedì sera, nonostante l'emergenza, la Baltur ha battuto Lecco: col cuore, con tanta applicazione e credendoci fino alla fine. L'assenza di Chiera, colpito da un attacco di appendicite con tanto di intervento chirurgico d'urgenza, ha ovviamente spiazzato. In aggiunta, ecco le influenze di Bedetti e Brighi (calato addirittura 4 chili): la gara, che doveva essere una banalità, si è improvvisamente trasformata in una partita a rischio. Dulcis in fundo, il “tirotto” galeotto al quadricipite di Pignatti ko nell’ultimo quarto e con esito atteso per oggi dopo una ecografia che terrorizza un po'. Giocoforza la partita è stata bruttina; il punteggio finale (65-57) ne è la logica conseguenza. Ma in queste condizioni poco importa. Contava vincere, punto.
Dopo una buona partenza ed un primo parziale dominato, la Baltur ha avuto un momento buio costato un parzialone di 2-16; il recupero graduale con coinvolgimento costante di Benfatto (16 rimbalzi catturati) ed un vantaggio gestito dando pure l'impressione di poter decollare da un momento all'altro; fino all'ultimo decisivo break firmato dai giochi da tre punti di D'Alessandro, protagonista della serata.
«Più di così in queste condizioni non si poteva fare - spiega un coach Giordani comunque soddisfatto -; la gara l'ho rivista, a tratti abbiamo anche giocato bene: la pecca è stata quella di cercare troppo Benfatto. Lui è il nostro “centravanti”, ma se giochi sempre e solo per lui rischi di diventare monocorde e un po’ scontato. Non è un caso che il parziale decisivo lo abbiamo fatto spaccando la difesa con le iniziative di Brighi e colpendo con D'Alessandro il cui apporto è stato davvero fondamentale. Al di là di tutto, la partita è stata dominata e vinta con merito. Fossimo stati più precisi, senza commettere errori banali, l'avremmo chiusa prima, senza trascinarceli dietro fino alla fine. Purtroppo è un momento così: infortuni e malattie non aiutano».
Non c'è tempo per gioire, domani si torna già in campo a Scandiano contro l'ex Toto Tinti. Ma l'attesa odierna è tutta per l'ecografia di Pignatti: «Speriamo non sia niente di grave - sussurra Giordani -; lui ci ha detto che ha sentito tirare. Se è una semplice contrattura, ci si può lavorare per averlo in campo già domani; se si tratta di altro i tempi si allungano. Attendiamo con ansia». Intanto l'operazione a cui è stato sottoposto Adrian Chiera è andata bene: ci vorranno tre settimane per rivederlo in campo, forse quattro. Giordani non perde le speranze di averlo già per la sfida con Bergamo: «La sua è un’assenza pesante, non c'è che dire, sugli esterni siamo corti. Non è un caso se abbiamo tirato solo 10 volte da tre punti. Ora dipende tutto dal decorso, c'è chi mi dice che contro Bergamo lo avremo e chi invece perla di 4 settimane. Il mercato? Restiamo alla finestra, ma prendere qualcuno tanto per prendere non mi interessa. Per ora ci stiamo informando, di cose concrete non ce ne sono». Il sogno di Giordani si chiama Venucci già cercato la scorsa estate. Il giocatore accettò la serie A2 a Chieti dove sta giocando con continuità e difficilmente lascerà per tornare in serie B. Domani pomeriggio Baltur di scena a Scandiano contro una squadra di mestieranti allenata dal grande ex Tinti.
Simone Gagliardi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
