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serie a2/m - il capitano decisivo con forlì

Ecco la Bondi old style secondo Soloperto «È tornata l’energia»

di Marco Nagliati
Ecco la Bondi old style secondo Soloperto «È tornata l’energia»

FERRARA. Pasta di capitano vuol dire essere un po’ quella cosa lì: non dover giocare per via di un dito dolente (pollice mano destra), ma poi scendere in campo e starci nei 16’ che hanno ribaltato...

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FERRARA. Pasta di capitano vuol dire essere un po’ quella cosa lì: non dover giocare per via di un dito dolente (pollice mano destra), ma poi scendere in campo e starci nei 16’ che hanno ribaltato Bondi-Forlì. Fase di riscaldamento, interno Pala Hilton Pharma: venerdì. Gira la voce: Mattia Soloperto andrà a referto per onor di firma, perché in mattinata s’è fatto male. Per quasi due quarti e mezzo, in effetti, coach Trullo lo tiene bloccato in panca. Per qualche minuto Bowers fa il pivot, Cortese il “quattro”. L’inevitabile è dietro l’angolo: totem Pellegrino infila 3º e 4º fallo in un paio di minuti, siamo al 23’ sul 37-37. Soloperto si toglie la tuta, entra e si concentra sulla mano sinistra. Quella sana. Ne esce un partitone: suo e della Bondi che in 17’ asfalta Forlì (84-58), coglie la seconda vittoria di fila e per giunta contro una rivale diretta.

Era il giorno della Befana, sotto i riflettori finisce un principe. «C’era bisogno e non mi sono tirato indietro - racconta Soloperto -: si possono fare tante cose per aiutare la squadra. Difesa, blocchi, passaggi... Credo che ci abbia sbloccati una sorta di energia positiva che sul parquet ha contagiato tutti noi».

Una delle settimane più spinose della Pallacanestro Ferrara può essere archiviata con soddisfazione e senso di sollievo. Recanati (ultima) messa al tappeto, l’Unieuro (penultima) domata senza indugi. La classifica ancora non splende ma - almeno - non sembra rigido inverno. «Avevamo bisogno di positività - spiega Soloperto -: in questi giorni ci siamo parlati tanto tra di noi, era fondamentale cambiare l’inerzia mentale che ci frenava. Adesso abbiamo svoltato, però non dimentichiamoci il momento difficile perché non possiamo ricadere negli stessi errori».

Per alcuni tratti del match di venerdì, s’è rivista la Bondi che ventre a terra travolgeva barriere ed evitava trappole. Un po’ Forlì s’è consegnata inerme, ma un po’... «siamo stati bravi noi» puntualizza il capitano. Che aggiunge: «Prima c’era troppo nervosismo, poi passandoci la palla, coinvolgendo tutti, la situazione è migliorata. Il talento non ci manca e l’abbiamo già dimostrato in passato. Abbiamo avuto l’entusiasmo di passarci la palla: dobbiamo essere così sempre». Roderick chiede spazio in sala stampa ed annuncia che «finalmente inizia a sentirsi quello di sempre, il giocatore che incide». Bowers a breve diventerà papà, intanto sta finalmente a lungo in campo. E quando gioca, beh, incide. Martedì arriva Trieste, la solita busseria dietro l’angolo. «Battaglia, okay, ma non adeguiamoci al loro basket» sussurra Soloperto. Captain deve instillare il verbo nello spogliatoio: «Fare il capitano è una cosa bella, in più sono a casa».

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