Malatrasi, Bozzao e Morbello illuminano un’annata non facile
FERRARA. È la stagione 1958/59. Sulla panchina biancazzurra torna a sedersi Fioravante Baldi, e la Spal applica il catenaccio puro. Torna l’esperto Pandolfini, il giovane Malatrasi parte titolare,...
FERRARA. È la stagione 1958/59. Sulla panchina biancazzurra torna a sedersi Fioravante Baldi, e la Spal applica il catenaccio puro.
Torna l’esperto Pandolfini, il giovane Malatrasi parte titolare, Bozzao entra nel corso della stagione, il neo-acquisto Egidio Morbello si mette in luce come ala assai pericolosa e di qualità, ed alla fine mette anche a segno 9 gol, risultando il miglior marcatore spallino della stagione.
Va però detto che l’attacco biancazzurro risulta il peggiore di tutta la serie A, e che la difesa è sì la migliore tra quelle delle squadre sal settimo posto in giù, ma ciò non impedisce una sconfitta storica per proporzioni: l’8-0 subìto a San Siro contro l’Inter, il 12 ottobre 1958, 5 reti segnare da Angelillo. È la seconda sconfitta più pesante di sempre, dopo il 9-0 patito a Padova ma addirittura nel... 1925.
La Spal, che dopo il ko con l’Inter, incassa anche 3 reti in rapidissima successione dalla Lazio e poi dal Bologna, impiega molto tempo per riprendersi. Lo fa gradualmente, pareggia con Napoli, Milan e Fiorentina, vince 3-0 sia con Torino che Genoa (a Marassi), va a pareggiare 1-1 in casa della Juventus, batte il Napoli nel match di ritorno, fa 0-0 a San Siro col Milan, si impone a Firenze e supera la Roma. Sono proprio queste ultime due affermazioni a rappresentare il passo decisivo verso la conquista della salvezza. Traguardo ottenuto in anticipo, tanto che poi la squadra molla, si rilassa, tira il fiato.
I biancazzurri chiudono al terz’ultimo posto, in B retrocedono la Triestina ed il Torino mai ripresosi (societariamente, economicamente, sportivamente) dalla tragedia di Superga di quasi dieci anni prima.
L’ottavo campionato consecutivo in serie A porta comunque in dote alla Spal il significativo traguardo della permanenza nella massima categoria.
E ancora. Bozzao e Morbello saranno colonne della stagione successiva, il lancio e la valorizzazione di Malatrasi frutteranno un capitale fondamentale per costruire la Spal più forte di sempre. Ed a Ferrara sono in arrivo altri giocatori destinati a restare per sempre nella storia biancazzurra. Insomma, si annunciano tempi fausti.
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