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Non è più il Kaos che fa sognare

Non è più il Kaos che fa sognare

Calcio a 5 serie A. Delusione dopo lo striminzito pareggio interno contro Isola

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FERRARA. Il pareggio strappato letteralmente all'ultimo secondo contro il Futsal Isola lascia l'amaro in bocca al Kaos. Date le premesse, era lecito attendersi ben altra prestazione dagli uomini di Calzolari contro l'ultima della classe. E invece i tifosi estensi si sono visti ancora una volta sfumare davanti ai propri occhi il sogno di una vittoria interna, che non arriva dall'ormai remota gara contro il Real Rieti alla seconda di campionato. Da allora, nei match giocati al Pala Hilton, sono arrivate solo illusioni e delusioni, partendo dai pareggi con Pescara e Luparense, per finire con le sconfitte col Napoli e Acqua&Sapone. Affrontare i capitolini poteva costituire un'occasione di svolta, un cambiamento di rotta, una nuova pagina da scrivere sul copione del campionato. Ma in campo, si sa, le questioni teoriche devono scontrarsi con una serie di variabili ben al di sopra della razionalità. Così può succedere che la corazzata Kaos, costruita con ambizioni tricolori, possa incocciare sulla matricola Isola, squadra in grado di racimolare solo 5 punti in tutto il girone d'andata, acciuffando uno striminzito pareggio. Ciò che succede sul campo fa sempre storia a sé, e purtroppo per il Kaos la storia della partita di sabato racconta di una squadra con luci e ombre, mai in grado di chiudere il match e lasciando all'avversario l'opportunità di restare aggrappato alle proprie ambizioni, quelle di salvezza. Che sia chiaro, cosa non ha funzionato nel gruppo è difficile da definire e sarà oggetto di discussione nello spogliatoio. Magari partendo da ciò che invece si è visto di buono: l'attacco ha ricominciato a funzionare, la vena realizzativa è distribuita tra tutti gli effettivi, Nora è il campione che ci si aspettava, Vinicius è tornato ai livelli di due stagioni fa, Kakà è efficace nei ripiegamenti. Purtroppo, però, parlare di individualità ha poco senso al momento, perché il problema del Kaos appare inchiodato più profondamente e diffusamente all'interno del gruppo. Ne è ben consapevole mister Fernandez, che al termine della partita si è presentato ai nostri microfoni quasi affranto, costernato, contrito: «La prestazione è ingiustificabile. Non ci sono parole per descrivere quello che è successo in campo. Mi ritengo l'unico responsabile dell'andamento della partita e per questo chiedo scusa pubblicamente alla società, al patron Calzolari, al presidente Barbi, alla tifoseria, a tutti. Non è possibile lavorare così duramente per tutta la settimana e poi quando arriva il momento di concretizzare gli sforzi fatti ci comportiamo così. Ripeto: è inspiegabile. Sono deluso e amareggiato, ma non riesco a capacitarmi di come possano succedere queste cose. Sappiamo che il problema non è fisico, non è tattico, probabilmente è mentale e attanaglia tutto il gruppo».

Spazio per le riflessioni ora, in casa Kaos, in attesa del prossimo match a Rieti, altra delusa del campionato.

Luca Testoni

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