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Fiammate Bondi contro un Trieste duro e di talento

Fiammate Bondi contro un Trieste duro e di talento

Basket A2. Alle 20.30 al Pala Hilton Pharma oggi si recupera la 13ª giornata di andata

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FERRARA. Se la Bondi avrà davvero voltato pagina dopo le sette, funeste sconfitte consecutive lo si vedrà questa sera, in un inedito match infrasettimanale. Sfidare gli spigoli appuntiti e freddi dell’Alma Trieste (inizio alle 20.30) sarà un bel banco di prova per una squadra che, da poco, ha ritrovato se stessa. Vale a dire il basket frizzante, spensierato, ma anche estremamente intenso che, per quasi due mesi maldestri, la Bondi aveva smarrito. Ha dovuto affondare le mani nel fango Ferrara per ritrovarsi squadra guascona e sempre all’arrembaggio. Guarda caso è bastato rivedere qualche azione difensiva in più del solito per ridare anima a una squadra che troppo spesso s’era ridotta ad essere un gruppo di solisti nella steppa, esposti a freddo e intemperie. Invece, compattati i ranghi, trovata un minimo di coralità, ecco che la Bondi è stata capace di vincere gare brutte – d’accordo – ma terribilmente importanti. In chiave salvezza le vittorie con Recanati e Forlì hanno un peso enorme. Così come ce l’avrà la sfida con Chieti di domenica.

Ma intanto la Bondi deve recuperare la gara annullata con Trieste il 18 dicembre scorso per via dell’inagibilità del Pala Hiton Pharma, lasciato senza corrente elettrica per un furto di cavi di rame. Ora, sui legni del palasport estense, è tornato il calore di sempre. Anche quello di un pubblico che crede nei propri beniamini e che questa sera può essere quell’arma in più contro una squadra rocciosa come Trieste. Certamente in campo uno dei fattori da non sottovalutare sarà il rendimento di Terrence Roderick. Guarda caso pure lui ritrovato nelle ultime gare vinta dai biancazzurri. L’odore del taglio ha stuzzicato a dovere l’americano che nelle vittorie con Recanati e Forlì non ha certamente spazzato via tutti i suoi “vizi” (leggi le palle perse), ma certamente s’è dimostrato più determinato e affamato di vittoria del solito. Poi è ovvio che la sua imprevedibilità resta un fattore che oscilla spesso tra il positivo e il negativo. Ma quando segna e smazza assist, recuperando magari un pallone in più rispetto a quelli che perde, sicuramente la Bondi ci guadagna.

Trieste è forse la squadra più in forma del momento, ecco che affrontarla non sarà certo una passeggiata. Ha perso di misura a Treviso, campo ostico, e nell’ultimo periodo ha conquistato 8 vittorie in dieci gare. Nell’entourage ferrarese guardano in faccia alla realtà: «Per noi sarà una sfida proibitiva - racconta alla vigilia l’assistente di Trullo, Andrea Bonacina -. Trieste mette in campo sempre grande intensità difensiva, aggressività sulla palla e mani addosso che se verranno tutelate dal metro arbitrale saranno una vera spina nel fianco per tutto l’andamento della partita. I maggiori pericoli ce li aspettiamo dall’esplosiva coppia statunitense Green-Parks (33 punti in due; ndr) che sono capaci sostanzialmente di fare tutto e sono difficilmente limitabili in campo aperto. Dovremo essere bravi a non farli accendere, altrimenti saranno guai seri. Per il resto, Trieste ha a disposizione un roster lunghissimo e ricco di talento che, rispetto alla stagione scorsa, ha visto l’arrivo di Da Ros da Verona e Cittadini da Brescia».

Tutto passa ancora dalla gestione dei ritmi e dalla capacità di “tenere” in retroguardia della Bondi. Poi è ovvio che la sfida, sul piano fisico, sarà nettamente a favore dei triestini. Ma Ferrara, che si può permettere un gioco diverso, fatto anche di improvvise fiammate e velocità, deve giocare una doppia strategia. «La chiave per vincere la partita - ha svelato Riccardo Cortese - è solamente quella di giocare con la loro stessa intensità, sennò si rischia di essere travolti dalla loro energia, soprattutto in difesa, e non concedergli punti facili in transizione e contropiede». Quindi difesa e velocità.Certamente sarà una bella prova di maturità per una Bondi che sta cercando di uscire dalle sabbie mobili della bassa classifica e tornare a livelli che le erano congeniali a inizio torneo. Solo con la determinazione dei singoli e della squadra la Bondi può pensare di impensierire Trieste.

Mauro Cavina

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