L’ex Tinti frena i sogni Baltur Benfatto amareggiato
CENTO. D’accordo l’assenza di Chiera, come del resto le altalenanti prestazioni degli esterni biancorossi. Resta il fatto che a Scandiano, domenica pomeriggio, la Baltur ha giocato sottotono al...
CENTO. D’accordo l’assenza di Chiera, come del resto le altalenanti prestazioni degli esterni biancorossi. Resta il fatto che a Scandiano, domenica pomeriggio, la Baltur ha giocato sottotono al cospetto di un’avversaria certamente abbordabile. Cento ha perso in un colpo solo la partita e la qualificazione alla Coppa Italia. Oggi la formazione guidata da coach Lanfranco Giordani farà ritorno in palestra con un giocatore in più: si tratta del play toscano Andrea Tracchi, classe 1986 ex Riva del Garda e Ozzano. In attesa del rientro di Chiera, Tracchi alzerà intensità e livello degli allenamenti. E per preparare al meglio la trasferta a Crema di domenica prossima, i biancorossi domani pomeriggio (ore 18.30) affronteranno a Poggio Rusco in amichevole la Dinamica Mantova di A2.
«A Scandiano è stata una brutta sconfitta - dice il totem biancorosso Michele Benfatto -, ci siamo fatti trovare impreparati ed era un’occasione da portare a casa in ogni maniera: non ci sono recriminazioni. Alla fine, d’accordo, Chiera mancava e molti di noi non erano al top della condizione fisica; a loro, invece, mancava Pugi e Veccia non stava benissimo. Reggio Emilia ha avuto più voglia di noi e l’ha portata a casa. All’inizio loro hanno tirato con incredibili percentuali da fuori e a noi non entrava niente. Colpa nostra e stop, niente da dire».
Da -21 eravate arrivati a -1... «La reazione c’è stata, anche se è chiaro che non basta. Quando vai sotto di così tanti punti non basta reagire. Fossimo andati solamente sotto di 10, forse sarebbe andata diversamente. C’è un fatto…».
Quale? «Che noi non dobbiamo andare sotto di 20. Abbiamo queste sviste, capitate nel momento meno opportuno: potevamo andare in Coppa e invece abbiamo regalato a Bergamo la qualificazione. Per fortuna - ha continuato Benfatto -, non abbiamo regalato il campionato. Alla Coppa tenevamo tutti, speriamo di ricompensare i nostri encomiabili tifosi in un’altra maniera alla fine del campionato». Privi di Chiera e con gli esterni sottotono, diventa tutto più difficile. «Loro riempivano completamente l’area e decidevano di “battezzare” qualcuno di noi: le nostre percentuali al tiro sono state ondivaghe, mentre per loro entrava sempre».
Adesso urge riprendersi. «Il campionato è ancora lungo, ora il nostro obiettivo è avere dalla nostra il fattore campo ai playoff. Sappiamo che dobbiamo presentarci in queste gare più pronti e determinati, preparandole un po’ meglio. Adesso dobbiamo recuperare a livello fisico. Dobbiamo metterci in testa che Chiera non ci sarà per un po’ - ha chiuso Benfatto -, tutto qua».
Dall’altra parte, coach Toto Tinti ha preparato al meglio il match contro la Baltur. Il tecnico di Scandiano è un ex a tutto tondo: «Quando Cento ha giocato con il quintetto pesante, con Andreaus, Pignatti e Benfatto assieme, abbiamo faticato a muovere il pallone, così abbiamo subito il loro rientro. A livello difensivo, nel finale, siamo stati bravi a fare bene con Farioli su Benfatto. Sono contento, anche perché abbiamo difeso bene sempre. In altre gare ci è mancato l’attacco, contro Cento anche da questo punto di vista è andato bene: 47 punti in 20’ è stata per noi davvero una bella notizia».
«Abbiamo tirato benissimo da fuori. Successo che ci dà fiducia per la salvezza. Abbiamo stancato Caroldi, mancando Chiera, quando Mattia doveva uscire, Cento aveva qualche problema in più a giocare. L’idea nostra è stata quella – ha chiuso Tinti -, con i nostri piccoli abbiamo lavorato bene: ha pagato molto in questo senso l’esperienza di Bertolini».
Lorenzo Montanari
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