La Krifi prova a rialzarsi in fretta Ma sabato è attesa dal derby
FERRARA. Montichiari. Per la Krifi è stato l'avversario con cui misurarsi, a distanza, per le prime dieci giornate di campionato: quelle del 2016. Dapprima fissato poco sopra in classifica, quando la...
FERRARA. Montichiari. Per la Krifi è stato l'avversario con cui misurarsi, a distanza, per le prime dieci giornate di campionato: quelle del 2016. Dapprima fissato poco sopra in classifica, quando la squadra ferrarese si stava leccando le ferite del precampionato e anche della sconfitta casalinga contro Conselice. Poi è stato l'ostacolo, raggiunto e superato, per innalzarsi a ruolo di regina del girone. Infine, domenica, è stato un incubo che si è materializzato: la Krifi si è riscoperta vulnerabile, molto vulnerabile. Sicurezza e solidità accumulate con le otto vittorie consecutive con cui si era chiuso l'anno sono svanite sotto i colpi di un opposto più picchiatore del ferrarese Drago e di fronte al muro alzato da qualche centrale dal fisico non proprio standard per il ruolo. Il calendario non ha certo aiutato la Krifi. Rientrare dalla sosta e trovare l'ostacolo più duro non è certo un aiuto anche se, di contro, va detto che la sosta l'ha fatta anche Montichiari.
Quindi la squadra lombarda l'ha certo digerita meglio, stando alla testimonianza del campo. Magari il calendario non ha aiutato la Krifi pensando che un mese fa, una partita del genere, non l'avrebbe persa. Montichiari è certamente una squadra forte ma dire che sia superiore alla Krifi non è possibile: ora starà a Govoni e compagni dimostrarlo sul campo, dopo che il primo tentativo non è andato bene. Adesso la parola d'ordine diventa Portomaggiore. Per dimenticare Montichiari e per tornare ad avere certezze di gioco e di classifica.
Il presidente Mauro Baroni ha subito unito le due cose: «Mi preoccupa un po' andare a Portomaggiore dopo questa sconfitta - ha detto commentando l'1-3 di domenica contro il Lorini -, mi auguro che i ragazzi sappiano riprendersi subito e tornare a dare il meglio». Gli fa praticamente eco coach Marco Martinelli: «Inutile pensare ad altro, c'è da rialzarsi subito dopo una sconfitta così. E' chiaro però che il Sa.Ma. Portomaggiore, specie in questo periodo, non è l'avversario più facile da incontrare, anzi». Si, perché dalla sfida “prima contro seconda” si passa a quella “prima contro terza”, con la compagine portuense che ha una striscia aperta di sette vittorie consecutive e arriva dalla netta vittoria di Porto Viro. Senza aver ancora detto la parola magica: derby. Partita tra due società amiche ma anche rivali, con il sodalizio della provincia a sfidare quello del capoluogo: incontro tra due squadre che si sono incrociate a più riprese in precampionato e poi nei mesi scorsi, con i due allenatori che si stimano. Tutti ingredienti per accrescere tensione e - sabato alle 18 - far raggiungere il sicuro tutto esaurito al palazzetto dello sport di Portomaggiore. Un ultimo pensiero allora anche per il pubblico ferrarese, quasi il doppio delle presenze solite al Pala Hilton Pharma domenica scorsa per il big match del girone D: «Mi auguro che vengano tanti appassionati anche alle prossime partite - dice Baroni -. Non siamo quello che abbiamo mostrato contro Montichiari. Siamo ben altra squadra e lo sapremo dimostrare».
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