Questo Sant’Agostino si butta via «Siamo affranti»
Avanti 3-0 a Bellaria, contro l’ultima, si è fatto raggiungere Il presidente Lenzi sconsolato: è tutto davvero incredibile
SANT’AGOSTINO. «Non è un rammarico, è proprio un magone» dice Bruno Lenzi presidente del Sant'Agostino raccontando quanto è accaduto domenica sul campo del fanalino di coda Bellaria Igea Marina. Un 3-3 rocambolesco che ha dell'incredibile. Avanti di tre reti, i ramarri si sono fatti raggiungere allo scadere. «Non ho parole per commentare quanto accaduto, siamo davvero affranti. Non resta che allenarsi, rimboccarsi le maniche e non guardarsi indietro sennò non se ne viene fuori». La cosa più incredibile è come sia nato l'ultimo gol... «Hanno preso il pallone sulla trequarti dalla nostra parte della panchina, hanno lanciato in avanti all'altezza dell'area di rigore. Un nostro difensore ha anticipato il pallone, ma invece di rinviare lo ha messo alto a campanile. E ancora una volta, invece di essere un nostro difensore ad intervenire, a farlo è stato uno dei loro che ha indirizzato il pallone nell'area piccola. Indelicato, il loro attaccante, non si è fatto pregare e ha messo in rete».
E così la squadra di mister Ghedini fa registrare un altro pareggio, l'ennesimo della sua gestione. D'accordo, la squadra non perde praticamente più, ma la politica dei piccoli passi non accontenta l'entourage. «I tre punti ci servivano per dare una svolta - dice Lenzi -, con un punto alla volta non ci muoviamo mai. Che peccato e contro l'ultima in classifica non doveva andare così. Non si può fare molto a questo punto». Per rinforzare la squadra servirebbero innesti dal mondo del professionismo, l'unico dal quale ad oggi si possono tesserare nuovi giocatori essendo ormai chiuso il mercato dei dilettanti. «Il mercato lo abbiamo chiuso prendendo Protti (nella foto sopra), l'ex punta della Portuense, che abbiamo prelevato dal Badia Polesine. Poi siamo questi, per quanto visto domenica avremmo dovuto cambiare tutti. Non siamo contenti, ma questa stagione ormai sembra essere destinata a proseguire così». E domenica si affronta il Classe, quarta in classifica, un avversario scomodo ma che forse più congeniale ai ramarri che contro le prime della classe si esprimono meglio. Mancherà Giuriola che deve affrontare un altro turno di squalifica dei tre che aveva sul groppone. «Davide è un giocatore molto importante per noi - afferma il presidente -: è l'unico in grado di tenere palla e permetterci di gestire il risultato».
Corrado Magnoni
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