«Reno, la forza della panchina»
RENO CENTESE. Chi pensava che il Reno potesse correre il rischio di perdere il ritmo campionato e restarsene in vacanza, domenica ha dovuto prontamente ricredersi: la squadra allenata da Andrea...
RENO CENTESE. Chi pensava che il Reno potesse correre il rischio di perdere il ritmo campionato e restarsene in vacanza, domenica ha dovuto prontamente ricredersi: la squadra allenata da Andrea Dirani ha disputato un match gagliardo contro il Casumaro, nel primo derby dell’anno. In cui, come noto, è importante ripartire bene, anche per il morale. Come conferma capitan Matteo Matteuzzi: «La prima partita al rientro dalle feste è sempre strana. Soprattutto perché la gara con il Casumaro era difficile - spiega Matteuzzi -: loro hanno bisogno di punti, ma si tratta anche del derby più sentito per le due società. La partita non è stata bellissima, ma è stata “tirata” e maschia. Alla fine, però, credo che il Reno abbia avuto le migliori occasioni da gol». In campo, si sono ritrovati anche molti effettivi che erano rientrati da poco. «La nostra forza è quella di avere giocatori che, quando manca qualcuno, sanno scendere in campo e giocare meglio degli assenti – scherza il capitano –. E sappiamo quanti ne abbiamo avuti nelle ultime settimane, con Colino che è stato fuori tre mesi, Bunda Balu uno, l’assenza di mio fratello Tommaso ed anche la mia per alcune partite. Siamo un gruppo di 18 giocatori e la nostra forza è anche questa». A Casumaro ha esordito anche Olivo, pure lui bloccato da un infortunio, prima di Natale… «Carmine (Olivo; ndr) si è inserito subito benissimo, anche se per ora non è riuscito a mostrare tutto il suo potenziale». Ora, altro derby, contro il Gualdo. «Che punta ai playoff, come noi. Contro di loro – conclude Matteuzzi – abbiamo giocato una delle peggiori partite dell’andata, assieme a quella con la Copparese. Ci siamo fatti un nodo al fazzoletto, per questo motivo». (mi.pe.)
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