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Moreno: «Ho sbagliato, chiedo scusa». La Bondi lo multa, ma voleva cacciarlo

Moreno: «Ho sbagliato, chiedo scusa». La Bondi lo multa, ma voleva cacciarlo

Il play e la squalifica: devo imparare che sono gli arbitri ad avere il comando, mi fa male saltare la partita di Chieti e non dare il mio aiuto

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FERRARA. Yankiel Moreno si è preso le proprie responsabilità. Ha capito di aver sbagliato, di nuovo. A Chieti, domenica, non ci sarà: squalifica, per fortuna solo per una gara, dopo l’espulsione di martedì sera nel recupero perso con Trieste. La società lo multerà pesantemente e per un momento ha pensato pure di mandarlo via. Resterà, anche se chiaramente dovrà cambiare atteggiamento. Ieri pomeriggio si è allenato regolarmente, lui come il neo padre Laurence Bowers, mentre è rimasto a riposo Francesco Pellegrino (ginocchio infiammato).

Eccolo il Moreno pensiero: «È la seconda volta che capita e non c’è molto da dire - esordisce il play -: ho sbagliato. In un modo o nell’altro, dovrò mettermi in testa che gli arbitri hanno il potere. Ancora una volta ho sbagliato io. Di questo mi dispiace, per i compagni, che contro Trieste ho lasciato soli quando ancora potevamo portare a casa il match. Ho lasciato la squadra nelle difficoltà: adesso bisogna che restiamo ancora più concentrati per la gara a Chieti, che per noi sarà molto importante. Bisogna vincere, fare di tutto per uscire dalle zone basse della classifica».

Ma Moreno non ci sarà, salterà per squalifica la terza gara: «Ha ragione la società. Punto. Per l’ennesima volta il pollo sono stato io. Non possiamo permetterci che io resti fuori tre gare, lasciando in difficoltà la squadra a Jesi, contro Trieste e ora a Chieti. Il play titolare nei momenti importanti ci deve essere».

Contro i friulani, nonostante tutto, la squadra ha dimostrato di esserci alla grande: «Anche quando abbiamo vinto, siamo arrivati alla fine stanchi. Ma questa - ha continuato Moreno - è la nostra squadra. L’assenza di qualcuno non dobbiamo prenderla come una scusa. Abbiamo giocato per oltre 30’, beh, potevamo fare quel passo in più, chiudendola prima. Dobbiamo lavorare per avere ancora più killer instinct nei momenti difficili».

A Chieti mancherà. Resta il fatto che quella sarà una gara da portare a casa: «Certamente sì. E mi fa davvero male non giocarla, anche perché per me sarebbe stato un derby (Moreno in verità ha giocato a Roseto, ndr). Martedì, quando sono stato espulso, non mi sono reso conto che avrei potuto saltarla, così sono andato fuori giri a livello mentale. Ci ho pensato solo dopo. Dovrò abituarmi a darmi una bella calmata. Il succo del discorso è solamente uno: devo darmi una calmata, anche per il prosieguo della mia carriera. È una questione che dipende solo da me, devo lavorare - ha chiuso Moreno - affinchè in campo gli arbitri non ci siano. Loro sono i giudici e va bene quello che decidono».

Parole importanti, quelle di Moreno, che ha capito di aver sbagliato. Dovrà essere l’ultima volta, anche perché la Bondi ha bisogno come il pane che il roster sia al completo. Contro l’Alma Trieste, in questo senso, ha pesato moltissimo l’assenza di uno dei leader di questa squadra, ossia Laurence Bowers: coach Trullo non l’ha mandata giù, si aspettava che l’ala, martedì sera dopo la nascita della figlia, corresse al palasport a dare una mano, fosse stato anche solo per l’ultimo quarto. In Abruzzo ancora una volta si dovrà fare di necessità virtù, con Ibarra e Roderick che giostreranno al posto di Moreno in cabina di regia. Coach Tony Trullo vuole delle “iene” in campo, come ha più volte ripetuto ai propri giocatori ieri. Adesso la palla passa a loro.

Lorenzo Montanari

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