«Sono orgoglioso dell’Argentana»
Mister Marchini: prima che ottimi giocatori ho dei veri uomini
ARGENTA. Obiettivo raggiunto. Anzi, obiettivi raggiunti. L’Argentana non solo è riuscita a giocare la partita stregata contro il Corticella, ma è riuscita pure a vincerla. Nel recupero della sedicesima di andata, la formazione di mister Marchini ha battuto 1-0 l’undici bolognese, grazie alla rete di Grazhdani nel primo tempo, blindata poi da Bracchetti che ha neutralizzato il rigore di Soldati nella ripresa. Una vittoria che non muta la posizione in classifica dei granata, ma che le fa assumere una visuale del tutto diversa, con otto squadre, Argentana compresa, racchiuse in tre punti nel bel mezzo della graduatoria.
Marchini spende le ennesime parole d’elogio per questo gruppo, che, nonostante le difficoltà oggettive di organico, continua a regalare soddisfazioni:
«Dire che sono orgoglioso di questi ragazzi - ammette l’allenatore granata - è riduttivo. Ancora una volta, eravamo rimaneggiati, ma tutti si sono adattati, dimostrando di essere, prima ancora che ottimi giocatori, dei veri uomini. Quanto alla partita, credo sia stata una vittoria meritata. È vero, potevamo pareggiare se Bracchetti non avesse parato il rigore, ma nel primo tempo avevamo creato almeno un paio di occasioni nitide dentro l’area piccola, più quel gol annullato abbastanza misteriosamente nel secondo tempo. C’è voluto un pizzico di fortuna sicuramente, ma questi tre punti sono una vera boccata d’ossigeno, anche se non possiamo rilassarci, perché con due sconfitte consecutive sei sempre a rischio di zona playout».
Poco tempo per recuperare, perché domenica si va a Minerbio, con la testa più sgombra dopo l’incontro con la società:
«All’andata, contro il Granamica - ricorda Marchini - abbiamo giocato una delle partite peggiori della stagione, soprattutto nel primo tempo; cercheremo di fare meglio e portare a casa dei punti. Con la società abbiamo chiarito alcune situazioni, quando uno mi dice le cose come stanno, con me può andare solo d’accordo. Ci sono delle esigenze societarie che comprendo, per cui andremo avanti così, cercando di ottenere il massimo».
Daniele Carnaroli
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