La Nuova Ferrara

Sport

Inizia l’era Massei Spal mai così su: magico 5º posto

di Paolo Negri
Inizia l’era Massei Spal mai così su: magico 5º posto

La squadra è fortissima e incanta tutti Ma il vero leader è il regista argentino

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Il guado che porta dagli anni ’50 ai mitici ’60 consegna agli archivi la miglior Spal di sempre. Per valori assoluti, probabilmente. Di certo per piazzamento finale: 5ª posizione, il risultato più prestigioso di tutti i tempi.

La stagione 1959/60 segna appunto l'apice della storia spallina: il citato 5º posto in serie A. Un campionato trionfale, frutto non certo del caso ma di una squadra di talento assemblata con lungimiranza e competenzadal presidentissimo Paolo Mazza.

Allenatore, il confermato

Fioravante Baldi. Difesa rifondata: arrivano in biancazzurro il portiere Nobili ed i difensori Picchi, Balleri e Ganzer. Bozzao, dopo le 15 presenze dell'anno prima, diventa titolare a tutti gli effetti. Davanti ci sono la conferma di Morbello ed il ritorno di “Charlie” Novelli.

La formazione tipo viene ancor oggi ricordata a memoria:

Nobili; Picchi, Bozzao; Micheli, Ganzer, Balleri; Novelli, Corelli, Rossi, Massei, Morbello.

La Spal entusiasma non solo i tifosi biancazzurri, ma anche il pubblico e la critica di tutta Italia. Lo Sport Illustrato pubblica una grande foto a colori della Spal con questo sottotitolo: Specialisti in colpi gobbi. E scrive: «Gli spallini non vogliono perdere la simpatica fama di squadra specialista in colpi gobbi. È ancora vivo il ricordo della clamorosa vittoria ottenuta nello scorso campionato a Firenze, che estromise praticamente la Fiorentina dalla lotta per lo scudetto; ed ecco un chiaro 2-0 su una squadra che ambisce a recitare un ruolo di primo piano in questo campionato: la Sampdoria. E certo le sorprese, da parte spallina, non sono finite».

Profezia azzeccata. Dopo il 2-0 di Genova sulla Samp, infatti, la Spal batte ancora la Fiorentina e compie il suo capolavoro andando a vincere 3-2 a Bologna con i gol di Morbello, Massei e Rossi, quest'ultimo autore della rete decisiva all'ultimo minuto.

È una Spal fortissima. Viene rivelato all’Italia calcistica il grande Armando Picchi, che qui fa il terzino ma diverrà a breve il libero della grande Inter herreriana. In difesa ringhia anche “il tigre” Gianfranco Bozzao, destinato ad una bellissima carriera. In mediana “Pampurio” Micheli, Costanzo Balleri (un altro che arriverà in un grande club), ed il ferrarese Gianon Corelli. Le ali sono straordinarie: “Charlie” Novelli e Morbello, quest’ultimo anche ottimo finalizzatore (a fine campionato i suoi gol saranno 12).

Ma il leader, il riferimento, l’uomo di classe sopraffina è Oscar Alberto Massei, argentino di Pergamino, ex stella e bomber del Rosario Central, protagonista con l’Inter prima che un tremendo infortunio al ginocchio lo estromettesse dalla Nazionale italiana (come oriundo era convocabile) e rischiasse di troncarne la carriera. Massei si è riciclato a Trieste, Mazza lo nota e lo porta a Ferrara, come centrocampista illuminante. È grande amore reciproco. Massei e Ferrara, Massei e la Spal, diventano una cosa sola, un corpo, un’anima, uno spirito. Identificazione totale. Oscar Massei, un signore in campo e fuori. Il più grande giocatore che abbia mai vestito la maglia della Spal. Un campione assoluto. detta i tempi e segna anche, memore della sua antica arte di goleador. Il 1959/60 non è solo il campionato del 5º posto, è anche l’inizio dell’era Massei, quella che per un decennio contrassegnerà la Spal.

Tante soddisfazioni, per i biancazzurri. A fine torneo la Spal è appunto quinta, con 36 punti; 44 i gol segnati, Morbello, con 12 reti, è il bomber della squadra, seguito da Massei con 10. Ma molti sono d’accordo nel sostenere che con un centravanti più qualitativo rispetto a Rossi, la Spal avrebbe potuto arrivare anche più in alto. In ogni caso, peccato che la Spal più brava di sempre non possa avere continuità. Prima il bilancio.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google