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Il Granamica non è amico e fa fuori l’Argentana

Il Granamica non è amico e fa fuori l’Argentana

Eccellenza. Una rete per tempo e gli ospiti non riescono più a tornare in partita Nella ripresa si vedono quasi solo i granata ma la difesa di casa non ha cedimenti

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L'Argentana gioca bene, meriterebbe almeno un punto e invece torna da Minerbio con zero gol fatti e due incassati. Sconfitta sacrosanta, così dice il tabellino, maturata contro i bolognesi del Granamica. Ma a ben vedere, è stato tutto un altro match. Primi 15' di studio, di sbadigli più che altro, in cui il manto non proprio erboso della località felsinea genera una certa malinconia. I granata hanno bisogno di punti per giustificare una stagione che li voleva protagonisti fin dalle premesse e che invece li vede lontani in classifica dalle posizioni che contano. È l'ora del riscatto, ma occorre pazienza, occorre non accelerare i tempi. La prima occasione degna di nota è dei locali con Semprini, uno dei più pericolosi, che arriva al tiro ravvicinato, il portiere granata si oppone in angolo, ma che brividi per i granata. Pronta la replica dall'altra parte con gli argentani che in contropiede arrivano al tiro con Amadori che costringe l'estremo difensore locale agli straordinari; gran bella parata per il bolognese che dimostra di essere in partita. Sembra che si debba andare negli spogliatoi sul nulla di fatto. E invece, quando meno te lo aspetti, nei secondi di recupero del primo tempo, un pallone messo lì in area diventa una mina vagante. Bracchetti decide di uscire per prendere il pallone ed evitare guai, ma dovrebbe respingere con i pugni e invece tenta la presa. Di fianco a lui c'è Alberi a fargli da chioccia con la punta avversaria che cerca l'anticipo. Alla fine, Bracchetti si impossessa della sfera, sembra carica sul portiere, ma l'arbitro concede il rigore e ammonisce Alberi. Dagli undici metri, Semprini trasforma: 1-0.

Nella ripresa si vede solo l'Argentana. L'ingresso di Badjie, classe 1996, vivacizza la manovra. Al 50' il giovane centrale innesca Pagani che entra in area, tenta il tiro e non trova la porta. È un assedio nella metà campo avversaria. Un'altra bella occasione capita sui piedi di Tumolo che vola verso l'area avversaria, anticipa il tiro e spedisce la sfera alle ortiche. Tumolo ci prova anche in mezza rovesciata, ma la porta sembra stregata. Il tempo scivola via sino agli ultimi scampoli di gioco. Siamo al 94' quando Cipriano dal vertice alto dell'area indovina una parabola che si infila alle spalle del portiere granata: 2-0.

Per l'Argentana, oltre al danno, c'è pure la beffa di aver perso con due gol di scarto. Non è andata proprio così, ma il risultato alla fine è l'unico che conta ai fini della classifica. Con buona pace dei numerosi sostenitori ospiti. Ma certo resta l’amaro in bocca anche per certe occasioni non sfruttato, come dirà negli spogliatoi il tecnico granata Marchini.

Corrado Magnoni

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