Per la Bondi poco da stare Allegretti
A Chieti perso un delicato match salvezza L’ex insacca la tripla che spacca la partita
CHIETI. La Bondi cade sul ghiaccio. È il caso di dirlo, perché il Pala Tricalle è letteralmente una ghiacciaia (il match si è giocato con meno di 14º sul termometro). E anche ieri ai biancazzurri, in un delicato confronto diretto per la salvezza, è mancato il centesimo per fare l’euro. I ferraresi hanno patito a rimbalzo e tirato peggio da fuori (3/16). Alla fine Roderick, Bowers e Ibarra non sono bastati, in una gara nella quale il resto della pattuglia italiana ha vissuto una giornata negativa. Avvio di marca Bondi, dato che la Proger nei primissimi minuti sbaglia tanto. Con Pellegrino e Bowers la Bondi ne approfitta e al 6’ si porta avanti 10-17 (massimo vantaggio degli estensi). Chieti, dopo aver lasciato all’inizio in panca Allegretti, mette proprio l’ex e Sergio: sorpassa con energia e grinta. Le esprime tutte Mortellaro: al 9’ è 23-21 (controbreak di 13-4 in 3’). Comincia a scricchiolare, la difesa biancazzurra e Ferrara patisce tantissimo sotto i tabelloni, davvero troppi gli 8 rimbalzi d’attacco concessi ai padroni di casa in 10’. Dopo aver chiuso il primo parziale in parità, in avvio della seconda frazione la Bondi subisce la veemenza offensiva di Davis, autore di 10 punti in 4’, che consentono alla Proger di allungare (al 14’ è 39-29 Chieti).
Con Moreno fuori per squalifica e Roderick a sedere con tre falli a carico, più che positiva la prestazione di Ibarra bravo a dettare i ritmi del gioco e a realizzare canestri importanti. La Bondi difende malino e fa imbestialire il proprio presidente Bulgarelli, al seguito della squadra assieme al vice presidente Cocchi. Al 17’ Zucca insacca il massimo vantaggio dei teatini: “+12” (45-33). Al 18’, Trullo toglie Cortese e dà spazio al baby Mastrangelo. Ma sarà il solito Bowers a riportare dentro il match la Bondi.
In avvio di ripresa Roderick e Bowers sono ispiratissimi (51-46 al 23’), ma Fallucca e Mortellaro non lasciano rientrare completamente la Bondi, che prima ritorna a “-10” al 24’ (56-46), dunque a “-9” al 28’ (63-54), dopo che Pellegrino aveva riportare a -4 i suoi. Adesso Roderick è un satanasso: al 31’ insacca il “-5” (65- 60), dopo di che Pellegrino firma il 65-62. C’è, la Bondi: “magata” del 70-68 di Roderick, altri due liberi di T-Rod e la Bondi, al 34’, è in parità a quota 70. A questo punto la luce si spegne. Al 36’, Allegretti insacca la bomba del 75-72, dopo un minuto ecco il 77-72 di Golden. Coach Trullo forse si dimentica in panca Pellegrino, al 38’ Mortellaro spegne ogni velleità biancazzurra firmando il 79-74 che sa molto di condanna. La Bondi sbaglia tutti i tiri che contano e la bomba dell’82-74 di Davis chiude definitivamente una gara che Ferrara, con Moreno in più nel motore, avrebbe pure potuto portare a casa. E invece? Continuano le recriminazioni. Contro Trieste mancava Bowers e si è perso, a Chieti mancava Moreno e il risultato è stato il medesimo. A Roseto, domenica prossima, ci saranno tutti e Ferrara giocoforza dovrà ricominciare a vincere se non vorrà dilapidare del tutto ciò che aveva fatto di buono battendo Recanati e Forlì negli scontri diretti.
Lorenzo Montanari
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