La Nuova Ferrara

Sport

la presentazione della punta

Costantini: essere qui è un sogno, di quelli che fai da bambino

Costantini: essere qui è un sogno, di quelli che fai da bambino

FERRARA. «Sono felice di essere alla Spal. È il sogno di ogni bambino essere in una squadra di così alto livello». Sono queste le prime parole di Tommaso Costantini da nuovo attaccante della Spal....

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. «Sono felice di essere alla Spal. È il sogno di ogni bambino essere in una squadra di così alto livello». Sono queste le prime parole di Tommaso Costantini da nuovo attaccante della Spal. Classe 1996, giunto dal Mezzolara, la punta ha firmato un contratto che lo lega alla società biancazzurra fino al 30 giugno 2020.

E aggiunge: «La prima settimana a Roma con i compagni - spiega Costantini - è stata un’esperienza magnifica, davvero tutto molto bello. Peccato solo per la ginocchiata presa in partita, che non mi ha consentito di terminarla, ma ora va già meglio».

Caratteristiche: «Il piede con cui calcio meglio è il sinistro, le mie doti principali penso che siano la velocità e la potenza. Nel Mezzolara ho giocato come punta, poi spostato a sinistra e anche a destra, dove mi sono trovato meglio».

Doppio salto dalla serie D alla serie B: «C’è grande differenza - ammette Costantini - nella qualità, qui vedo che il livello è altissimo osservando ogni compagno. Mi hanno colpito tutti in questi giorni, ho da imparare da tutti».

Prime parole del mister Semplici: «Mi ha detto di stare tranquillo, che con il tempo s’impara tutto, lavorando sodo».

Sul proprio ruolo preferito: «Sono stato spesso impiegato come attaccante esterno, seconda punta, ma mi adatto a qualsiasi ruolo. Quello che magari sento più mio è davanti, ma arrivo qui mettendoci il massimo dell’impegno e con tantissima voglia d’imparare».

Nel curriculum anche un’esperienza all’estero: «Ho fatto una settimana in prova ai Rangers ed ero andato molto bene, ne ho fatta una seconda altrettanto buona, poi, per ragioni sulle quali non voglio tornare ora, non si è potuto concludere, ma è stata davvero una bella esperienza. Ora sono felice di essere alla Spal: solo io e mio papà sappiamo i sacrifici che abbiamo fatto per essere qui e quando ha appreso questa notizia si è commosso. E io con lui».(a.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google