dirani fa sognare i biancazzurri centesi
RENO CENTESE. Volare e sognare non è proibito. Anche se il Reno Centese sa benissimo che la cavalcata verso i play-off è ancora irta di insidie. Nel derby contro il Gualdo Voghiera (3-0), tuttavia,...
RENO CENTESE. Volare e sognare non è proibito. Anche se il Reno Centese sa benissimo che la cavalcata verso i play-off è ancora irta di insidie. Nel derby contro il Gualdo Voghiera (3-0), tuttavia, la formazione di mister Andrea Dirani ha incorniciato una prova quasi perfetta, contro una squadra che aveva saputo mettere i bluazzurri in difficoltà sia all’andata che in Coppa Italia. Proprio il tecnico romagnolo dei centesi ha evidenziato come i suoi siano riusciti a giocare «compatti, con una buona gestione della gara, concedendo poco». Che è poi il verbo di Dirani. In una domenica in cui il tecnico ha dovuto sopperire all’assenza di capitan Matteuzzi (fascia di capitano per Buganza) e schierare il ’98 Pelati tra i pali, il Reno ha visto anche andare a segno Bunda Balu, Righini e Colino. Quest’ultimo, con una rete stratosferica, applaudita anche dal tecnico ospite, Marco Ferrari, a fine gara. Incredibile a dirsi, ma il pallonetto con cui ha battuto Biavati dai 16 metri non è stato casuale: «Contro il Casumaro aveva mancato un gol – ammette Andrea Dirani – perché aveva cercato la via della potenza. In settimana avevamo provato a fargli fare dei tiri come quello che gli ha permesso di segnare con il Gualdo, ed è andata bene».
Tatticamente poteva essere la gara di Matarrese, che sta recuperando pian piano, ma che «viste le condizioni del campo, ho preferito tenere il panchina, dando spazio a Righini». La formazione, a tratti, ha visto quattro giocatori dalle spiccate tendenze offensive in campo. «Buono anche il rientro, dietro, di Cuccarello – dice il tecnico – che domenica prossima (nel difficile derby di Copparo; ndr) ci servirà, vista anche l’assenza di Bunda Balu (che sarà squalificato; ndr). Ma mi sono abituato a non piangere più per gli assenti perché ne abbiamo avuti molti e, comunque, in questo momento tutti i ragazzi stanno facendo bene».
Dubbi, invece, sul recupero di Matteo Matteuzzi, toccato duro nel match di Casumaro, mentre una freccia in più per l’arco del Reno potrebbe essere Carmine Olivo, domenica sceso in campo nel finale: «Era fermo da tanto – spiega Dirani – ed a Casumaro, soprattutto, ha fatto molto bene. E’ un giocatore che ha corsa, ed è molto utile perché è un combattente. Consideriamo che lo sto schierando fuori dal suo ruolo naturale». Insomma, ora che la coperta dei disponibili è meno corta, il Reno proverà ancora a volare?
Mirco Peccenini
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