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L’Argentana dice basta a questi errori

L’Argentana dice basta a questi errori

Bruschi: «Arbitri scandalosi, vedo malafede. Saremo antipatici»

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ARGENTA. È un’Argentana che schiuma di rabbia quella che torna da Minerbio dopo aver rimediato una delle sconfitte più immeritate degli ultimi anni. In generale è stata una settimana decisamente avversa dal punto di vista arbitrale, nell’ambito di una stagione nel complesso poco fortunata sotto questo aspetto. Passino le ventidue giornate senza nemmeno un rigore a favore, ma quando poi i penalty vengono completamente regalati agli avversari, l’irritazione prende il sopravvento. Dopo il rigore completamente inventato (poi parato da Bracchetti) assegnato al Corticella nel recupero della settimana scorsa, l’ultimo episodio domenica contro il Granamica, con il tiro dal dischetto conferito dopo un’evidente carica sul portiere.

Le immagini circolano già sui social network, tra stupore, ironia e rabbia, con mister Marchini che non ha usato mezzi termini definendo ciò che sta accadendo un vero furto. Ieri il presidente Eugenio Bruschi ha rincarato la dose, stanco dei continui torti arbitrali: «Non ne posso più. Ho chiamato il presidente del Comitato regionale (Braiati; ndr) e ho minacciato di ritirare la squadra dal campionato. Non ci credo più, questa è malafede allo stato puro. Nell’ultima settimana abbiamo avuto dei torti arbitrali che sono qualcosa di scandaloso, all’interno di una stagione che ci ha visto puntualmente danneggiati».

Le riflessioni del patron granata si estendono sul futuro, immediato e prossimo: «Credo sia assurdo continuare a investire e spendere dei soldi per poi essere presi in giro. Qui c’è chiaramente un disegno nei nostri confronti, ormai lo abbiamo capito e allora toglieremo il disturbo. Probabilmente siamo una società antipatica e, di conseguenza, bisogna penalizzarla». In questo clima poco sereno, il primo tifoso granata spende un elogio per la sua squadra, che vuole essere anche un stimolo per il resto della stagione: «Devo fare i complimenti ai ragazzi, perché nonostante tutto riescono a mantenere i nervi saldi in campo, continuando a lottare su ogni pallone. Credo che se ci salveremo quest’anno, sarà come aver vinto uno scudetto».

Daniele Carnaroli

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