«Bondi, è ancora tutto nelle nostre mani»
Basket A2. Il momento è critico e Cortese non lo nasconde: però rilancia A Roseto la squadra può vincere perché al completo se la gioca con tutti
FERRARA. Ieri pomeriggio Riccardo Cortese, ala della Bondi, ha suonato la carica. «A Chieti, domenica, è stata una gara strana – dice il numero 13 biancazzurro -: abbiamo concesso cose che non avremmo dovuto concedere. Anch’io devo recitare il mea culpa per la brutta prestazione. Adesso si giocherà sempre sui dettagli: nel finale ancora non riusciamo ad avere quella zampata che ci serve per vincere. A Chieti è stato bravo Allegretti a trovare canestri importanti, mentre per noi i dettagli hanno fatto la differenza in negativo. Ora vince chi prepara meglio le partite. Alla fine bisogna essere molto più cinici e quadrati mentalmente, dobbiamo cercare chi è più in palla».
Non avete mai “sbragato”.
«Ce la siamo giocata sempre fino alla fine. Il problema è che però non riusciamo a concretizzare ciò che di buono facciamo per 30-35’. Sui 40’ ancora non riusciamo ad esserci. C’è un altro aspetto fondamentale…».
Quale?
«Dalla nostra parte la fortuna non c’è proprio stata; siamo in otto giocatori e quando ci manca qualcuno del quintetto, come Moreno o Bowers, cambiano gli equilibri e soffriamo. A Chieti, Ibarra è stato bravissimo però ci sono mancate la carica difensiva e l’energia di Moreno».
Quanta voglia avete di uscire da questa brutta situazione?
«A parte i risultati, partendo dalla gara contro Recanati veniamo comunque da un buon momento: soprattutto in difesa. Il nostro problema è quando cominciamo ad avere qualche assenza. Moreno e Bowers per i nostri equilibri sono fondamentali. Al completo abbiamo perso poco: a Jesi e a Verona per ricordarne due. Quando giochi sette-otto gare incompleto, comincia ad essere un problema. Pensate se Chieti non avesse Golden e Trieste fosse priva di Parks».
Cortese, domenica altro viaggio: stavolta a Roseto.
«Il bello e il brutto della nostra squadra è che noi possiamo vincere e perdere contro tutti. Siamo carichi, andremo a Roseto per vincere: abbiamo tranquillamente la possibilità di farlo. Loro sono una buona squadra, esperta, che gioca una buona pallacanestro, in un campo fra i più difficili del campionato. Essendo grandi ex, Trullo e Moreno avranno uno sprone in più per fare ancora meglio. Andremo non avendo niente da perdere, consci che dobbiamo vincere. Dobbiamo giocare un match solido. In classifica è ancora tutto abbastanza vicino, anche i play off. La cosa buona è che è ancora tutto nelle nostre mani. Attenzione a Smith, grande realizzatore, come a Fultz e Amoroso. Dobbiamo difendere duramente, il resto verrà».
Lorenzo Montanari
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