Spal-Floccari, evviva La punta arriva oggi
Il Bologna libera l’attaccante. Poluzzi vicino, Spighi a Teramo
FERRARA. Caldissimo, il mercato della Spal. Due o tre operazioni aperte per quanto riguarda gli arrivi. Un paio di uscite tra situazioni già definite ed in via di conclusione.
Iniziamo ovviamente da Sergio Floccari, l’attaccante del Bologna ormai da una settimana d’accordo con la Spal e in attesa del via libera del club felsineo per trasferirsi ufficialmente in biancazzurro. La situazione sta evolvendo positivamente, oggi la punta sarà a Ferrara. Salvo sorprese, chiaro. Ma ricapitoliamo.
Il Bologna ha misteriosamente bloccato Floccari per convocarlo ed averlo in panchina sia sabato scorso in campionato a Crotone che martedì sera in Coppa a San Siro contro l’Inter. Mosse senza logica, giacchè a mister Donadoni non è mai passato per la testa di utilizzare un attaccante che non rientra da tempo nei suoi piani e che al contempo già si sa sicuro partente, con destinazione Ferrara. La prova di quanto sosteniamo: contro l’Inter, Donadoni quando ha sostituito il deludente Destro ha inserito il baby nigeriano Orji Okonkwo. E allora perchè chiamare Floccari? Perchè mettere il bastone tra le ruote sia a lui che alla Spal? A che pro ritardarne la partenza?
La Spal ieri dovrebbe essere riuscita a venire a capo di tutti i problemi (creati dal Bologna). Il neo-acquisto rossoblu Petkovic sta recuperando, domenica contro il Torino dovrebbe andare in panchina, arricchendo (almeno numericamente) il parco attaccanti del Bologna. Morale: oggi, a meno di colpi di scena, Floccari si aggregherà ai biancazzurri e sabato col Benevento sarà a disposizione - burocrazia permettendo - di mister Semplici.
Aperta anche la questione portiere. Paolo Branduani è destinato al Como, il trasferimento del guardiano dovrebbe essere perfezionato in tempi relativamente brevi. Branduani si è convinto, e Como - in caso di partenza - è sempre stata la sua prima scelta, condivisa reciprocamente dai lariani. Per sostituire il portiere, la Spal ha puntato con totale decisione su Giacomo Poluzzi, estremo difensore dell’Andria, ex Giacomense: Vagnati e Mattioli lo conoscono e lo stimano sia come professionista che come persona.
Bolognese, 29 anni a febbraio, 1.86, Poluzzi nell’Andria ha stabilito un primato d’imbattibilità ed è idolo della tifoseria. È a scadenza il prossimo giugno. La Spal lo vuole, e lui vuole la Spal. L’intesa c’è, manca(va) quella tra Andria e Spal, perchè la società pugliese pretende(va) un forte indennizzo nonostante il prossimo termine contrattuale del rapporto con il proprio portiere. Infatti il presidente pugliese Paolo Montemurro ha dichiarato/confermato: «Poluzzi è in scadenza di contratto e ha ricevuto un’offerta dalla Spal. So che le parti hanno già trovato un accordo, ma se lo vogliono da subito deve essere recapitata un’offerta ufficiale alla Fidelis Andria, altrimenti il ragazzo resta qui altri 6 mesi senza problemi».
Si cerca una mediazione, ieri sera l’Andria pareva scesa a più miti consigli. Decisivi, anche in questo caso, i prossimi giorni, se non le prossime ore.
Intanto, la Spal ha ormai definito la cessione di Mirco Spighi, a titolo definitivo al Teramo, in Lega Pro: era dal 6 gennaio che si diceva dell’interessamento degli abruzzesi per il jolly biancazzurro. Operazione adesso conclusa, si attende solo l’annuncio ufficiale che non dovrebbe tardare..
La Spal per sostituire Spighi potrebbe pensare ad Alberto Gerbo, 27 anni, scuola Inter, mezz’ala (e all’occorrenza laterale destro, proprio come l’ormai ex biancazzurro) in forza al Foggia. Nonostante il contratto in essere fino al 2018, Gerbo è in uscita. Il Foggia, infatti, deve “alleggerirsi”, non a caso si è parlato della cessione di altri big rossoneri quali Vacca e Chiricò. Gerbo è un ottimo giocatore, ha fatto la B con Ancona, Triestina, Gubbio e Latina, ed è stato compagno di squadra del fresco ex spallino Marcello Cottafava (ora tecnico delle giovanili biancazzurre) sia al Gubbio che al Latina. Vedremo se si tratta di un’ipotesi, di una voce, o di qualcosa di più concreto.
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