Milan, per Montella la sfida con il Napoli «può farci decollare»
Il tecnico striglia ancora Niang: «Deve lavorare meglio» Sarri, rivoluzione obbligata in difesa. Deulofeu è rossonero
MILANO. Da una parte chiede di più ai suoi giocatori, dall'altra Vincenzo Montella evidenzia che il Milan è in corsa con squadre dalle ambizioni ben diverse, come il Napoli atteso stasera a San Siro. «È una partita di alta classifica: vale molto ma non è decisiva - ha spiegato l'allenatore -. Affrontiamo una squadra fortissima che ha iniziato un percorso internazionale con Benitez ed è costruita con budget da Champions, per giocare tre competizioni. Lo dico al mio amico Sarri...». Una frecciatina al collega, che assicura di «stimare», ma con cui non vuole fare paragoni: «Siamo di due generazioni un po’ diverse, basta questo». All'andata è finita male per Montella, che da allenatore con il Napoli ha perso 7 volte su 11. Cinque mesi più tardi, il big match è un duello per il terzo posto. «Siamo tutti molto vicini: si può ambire a qualcosa più dell'Europa League ma anche rischiare di non andarci», è il messaggio di Montella, che lavora anche sulla mente della squadra. «Servono coraggio, sfrontatezza, un percorso lungo. Bisogna convincere i ragazzi a uscire dall'ordinario: ci stanno riuscendo, ma bisogna fare ancora di più. Voglio che la squadra mi stupisca ancora». Un lavoro particolare deve farlo M'Baye Niang, che ha smaltito «un altro piccolo attacco» virale e finirà in panchina. «Deve stare sereno, lavorare meglio - la raccomandazione di Montella - è molto sensibile, ha potenzialità enormi. Il difetto è che vuole colmare le sue lacune nell'immediato. Ci deve arrivare per gradi, con umiltà e voglia di sacrificarsi». Nei pensieri dell'allenatore alla vigilia della partita c'è un po’ di emozione. «Sono napoletano, ho la famiglia a Napoli: la vivo come un derby», ha raccontato l'ex attaccante, che da ragazzino al San Paolo si gustava le prodezze di Maradona ma stravedeva per Van Basten («Il mio tifo vero, dell'adolescenza, era per il Milan»). Intanto il Milan si è assicurato l’esterno spagnolo 1994 Gerard Deulofeu in prestito per i prossimi sei mesi.
Il Napoli di Sarri è alle prese con la difesa decimata: out Chiriches, infortunato, out Ghoulam e Koulibaly in Coppa D'Africa, dentro Albiol che ha la febbre e Tonelli con un risentimento muscolare.
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