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La Bondi va a Roseto per togliersi dai guai

La Bondi va a Roseto per togliersi dai guai

In Abruzzo vincenti solo le prime della classe, ma Ferrara non può sbagliare

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FERRARA. Non sarà affatto una gara come le altre. Per mille motivi. Innanzi tutto perché il viaggio della Bondi verso la salvezza passa proprio da Roseto, dove oggi (palla a due alle 18, diretta streaming su Lnp Tv Pass) andrà in cerca di punti, ma anche di certezze. Di un bottino utile, ma anche di segnali che possano far tornare il sereno in un ambiente dove sconfitte e sventure hanno portato qualche nuvola di troppo. Non è un segreto che società e tifosi non siano soddisfatti di come stanno andando le cose. C’è un solo modo per far rientrare un’emergenza che è tale da troppo tempo: vincere.

Per una squadra partita con ben altre ambizioni, costruita per i playoff, ora si tratta di uscire dalle secche della bassa classifica. È per questo che società e staff tecnico stanno pensando se l’attuale assetto sia quello adeguato per raggiungere l’obiettivo. Ma a questo si penserà dopo la gara di oggi.

Intanto, questi giocatori e questo staff hanno un compito: tentare di vincere su un campo dove a uscire con le braccia alzate ci sono riusciti davvero in pochi, ossia Virtus Bologna e Treviso, guarda caso prima e seconda in classifica. Quindi, Ferrara, per strappare i due punti a Roseto, dovrà andare oltre i propri limiti. Che sono tanti, quando la squadra gioca disunita e perde per strada concentrazione ed energia. Che vengono ridotti, quando la forza del gruppo riesce a dare quello sprint che in altre occasioni ha dato modo di superare ostacoli difficili. Poi, quel che accadrà lo si vedrà nei prossimi giorni, quando società e staff tecnico si confronteranno.

Che Roseto riesca a giocare in armonia lo dice anche uno dei due americani, Brandon Sherrod, che, oltre a cavarsela egregiamente sotto canestro, è un eccellente cantante. Ha una voce simile a quella di John Legend, suona il piano. E ora segna con altrettanta abilità con la maglia degli Sharks: 12 punti, 6 rimbalzi di media, assieme a Valerio Amoroso e Smith (guardia da 24 punti) è una delle colonne degli abruzzesi, che oggi dovranno fare a meno di Radonjic, ma potranno contare sulla spinta di un pubblico che fa la differenza.

Gli Sharks stanno vivendo un buon momento. Guardano più ai playoff che alla zona retrocessione. All’andata Ferrara riuscì a fare una buona partita, vincendo 92-75, giocando compatta. Solidità che ultimamente s’è persa per strada e andrà recuperata in fretta.

«La Bondi è una squadra di grande talento individuale - ha detto alla vigilia il coach rosetano Di Paolantonio -, partita per altri obiettivi e con grande voglia di rivalsa, vista la loro situazione di classifica: abbiamo ancora in mente lo schiaffo dell’andata. Sappiamo quello che non dobbiamo fare e questa volta dovremo essere noi a imporre il nostro modo di giocare, per ottenere un successo che sarebbe importantissimo».

A vincere, però, ci tiene molto anche la Bondi e soprattutto i due grandi ex: coach Trullo, che a Roseto vive con la famiglia, e Moreno, che in riva all’Adriatico ha trascorso anni importanti della sua carriera.

Mauro Cavina

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