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Vicari punge: «Contro mister Baroni volevo la mia rivincita»

Vicari punge: «Contro mister Baroni volevo la mia rivincita»

FERRARA. Gongola, il mondo biancazzurro. Al Mazza, ieri pomeriggio, la Spal ha battuto 2-0 il Benevento, anche grazie alla prima rete di Francesco Vicari: «Grande partita da parte di tutti – dice il...

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FERRARA. Gongola, il mondo biancazzurro. Al Mazza, ieri pomeriggio, la Spal ha battuto 2-0 il Benevento, anche grazie alla prima rete di Francesco Vicari: «Grande partita da parte di tutti – dice il giocatore biancazzurro -, poi quando fai gol devo dire che è sempre più bello: a livello personale era una rivincita, anche perché Baroni, adesso tecnico del Benevento, era stato il mio allenatore l’anno passato a Novara e non mi ha dato continuità. Volevo la rivincita contro tutti, per questo dedico il gol alla mia famiglia, alla mia ragazza, agli amici e all’intera società, come del resto a tutti coloro che mi hanno dato fiducia e che spero di continuare a ripagare».

Si continua a sognare… «Ce la mettiamo tutta, anche se dobbiamo stare con i piedi per terra, pensando ad una gara alla volta: è ancora molto lunga. Per noi chiunque giochi è sempre un titolare, siamo un gruppo veramente forte e bello, abbiamo dimostrato in tutto questo tempo che quelli che giocano lo fanno bene. È la nostra forza e dobbiamo continuare così, anche perché è così che si va avanti. Meret ha fatto due parate clamorose, tutta la squadra ha dimostrato di saper superare le difficoltà che abbiamo avuto durante il secondo tempo. Abbiamo sofferto tutti assieme e siamo riusciti a portare a casa i tre punti. Il polpaccio? Dopo 5’ ho sentito tirare, all’inizio avevo paura, fortunatamente ho potuto continuare a giocare».

Altra prestazione importante per Mirco Antenucci: «Abbiamo fatto una gara di grande qualità dal punto di vista tecnico-tattico. Abbiamo macinato gioco per quasi 90’, rischiando pochissimo. Si continua a sognare, con la consapevolezza che, se continueremo con questa cattiveria e grinta, ci potremo togliere belle soddisfazioni. Abbiamo avuto molte occasioni, dimostrando di aver creato e giocato. Ci sta che non tutte le abbiamo sfruttate appieno. Abbiamo mostrato di avere molte armi, anche su calcio piazzato, come da chi entra dalla panca. Bene così. La nostra forza è che chiunque gioca, a prescindere dal ruolo, fa bene. Anche chi gioca meno, o il giocatore più giovane, diventa fondamentale. Dal canto nostro dobbiamo continuare così. La classifica? C’è soddisfazione, a inizio anno era impensabile una classifica del genere. Allo stesso tempo siamo tranquilli, sappiamo di avere meritato, ma - ha chiuso Antenucci - c’ è ancora da lavorare parecchio».

Lorenzo Montanari

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